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M.C.
19 giugno 2007
A Sassari, "il Mondo è una danza"
Per beneficenza e per avvicinare il pubblico ai vari modi di fare arte, giovedì prossimo, 21 giugno, alle ore 21,00 il Teatro Verdi di Sassari ospiterà lo spettacolo “Il mondo è una danza”, organizzato dal Centro di salute psicofisica Jana

SASSARI - Per beneficenza e per avvicinare il pubblico ai vari modi di fare arte, giovedì prossimo, 21 giugno, alle ore 21,00 il Teatro Verdi di Sassari ospiterà lo spettacolo “Il mondo è una danza”, organizzato dal Centro di salute psicofisica Jana, col patrocinio del Comune di Sassari, Assessorato alla Cultura. Lo spettacolo è gratuito e il ricavato delle donazioni raccolte sarà interamente devoluto in beneficenza a favore dell’Associazione di volontariato Sassari Soccorso. Sul palcoscenico del Teatro Verdi i professionisti e gli allievi del Centro Jana indosseranno le creazioni della stilista sassarese Monica Fiori, che ha deciso di trasformare una parte della sua produzione in abiti di scena per teatro e danza. La serata si svolgerà, quindi, nel segno dell’incontro tra culture differenti e differenti modi di pregare e comunicare e lungo il percorso già tracciato dagli antichi, secondo i quali: “La vera salute consisteva nell’unione perfetta tra cultura, che è ginnastica per la mente, e movimento, che è ginnastica per il corpo.” Così Alessia Foddai, regista e direttore artistico dello spettacolo, che ha voluto sottolineare che “unire il corpo e la mente è l’obiettivo de ‘Il mondo è una danza’,” aggiungendo che “L’insieme di questi due elementi genera l’arte, quel frutto sublime capace di migliorare la postura, la respirazione, la circolazione, tonificare il corpo, ma soprattutto di comunicare col nostro spirito, perché ci obbliga ad esprimerci”. Il concetto di salute psicofisica proposto nel Centro Jana arriva al Verdi grazie al contributo concesso, in base alla legge 28/84, dalla Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato al Lavoro, e alla sensibilità e attenzione del Sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau e dell’Assessore alla Cultura Angela Mameli.
Foto d'archivio
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