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G.M.Z.
23 agosto 2007
Tanti turisti ma alberghi in affanno
Giorgio Macciocu sollecita un incontro con il presidente della Regione Renato Soru e gli assessori regionali al Turismo e all´Urbanistica, Luisanna Depau e Gian Valerio Sanna

ALGHERO - I dati sulle presenze turistiche in Sardegna ed ancor di più ad Alghero, parlano chiaro: nessun calo per la stagione turistica, anzi. Se consideriamo i transiti nei principali scali dell’Isola, i numeri hanno tutti il segno positivo. Il Riviera del Corallo di Alghero è forse il caso più eclatante tra gli aeroporti sardi, con passeggeri in aumento esponenziale nei diversi mesi. Eppure l’estate 2007 rischia di essere l’anno buio per il comparto alberghiero. Almeno stando alle puntuali lamentele del comparto. Ed ecco allora che gli alberghi che si affacciano sulle coste sarde cercano più spazio. È quanto chiede, in sostanza, il presidente di Federalberghi delle province di Sassari e Gallura, Giorgio Macciocu, sollecitando un incontro con il presidente della Regione Renato Soru e gli assessori regionali al Turismo e all'Urbanistica, Luisanna Depau e Gian Valerio Sanna. Dopo l’allarme lanciato il mese scorso, dove si riscontrava un calo nelle prenotazioni per il mese di agosto, arrivano le prime conferme: gli alberghi non fanno il “tutto esaurito”. «Il 70 per cento degli alberghi della Sardegna si colloca sulla costa e i vincoli impediscono agli alberghi di potenziarsi sul piano strutturale adeguando i servizi e offrendone di nuovi», afferma in una nota Giorgio Macciocu. A ben guardare però, ciò che manca di più alle strutture ricettive alberghiere, sono i servizi. Con l’avvento delle principali compagnie low cost nel territorio ed il conseguente aumento della domanda, sono altre categorie ad essersi avvantaggiate perché innovative e più concorrenziali. Sono ormai numerosissimi i bed and breakfast e gli agriturismo, tanto da far registrare migliaia di pernottamenti in alta stagione. E poi rimane il fenomeno delle seconde case, frutto di politiche incentrate sul mattone, che solo nel territorio di Alghero fa contare non meno di 30 mila posti letto. In mancanza di un giusto equilibrio, se da un lato si privilegia la realizzazione residenziale, dall’altro si mina alla tenuta del comparto alberghiero.
Foto d'archivio
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