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28 agosto 2007
Settimana Santa, Bruno: «Per favore, non strumentalizziamola»
Il motivo per cui finora la Settimana Santa non è rientrata fra gli “eventi di valenza regionale”, individuati con una delibera di luglio, - spiega il consigliere algherese - è dovuto semplicemente al fatto che è stato applicato un criterio di omogeneità territoriale che prevede il riconoscimento di massimo due iniziative per provincia

ALGHERO - «La Settimana Santa di Alghero è prima di tutto una manifestazione religiosa, genuina espressione della fede, della cultura e delle tradizioni della comunità algherese, che fonti storiche fanno risalire al 1600, e come tale certamente merita una maggiore attenzione in sede regionale. Ma senza strumentalizzazioni». Ad affermarlo è Mario Bruno, consigliere regionale di Progetto Sardegna, che in questi giorni ha chiesto all’assessore regionale al Turismo Luisanna Depau di modificare i criteri di riconoscimento delle grandi manifestazioni popolari e, nell’ottica di un probabile decentramento degli eventi di minore rilevanza alle province, di mantenere la Settimana Santa algherese, alla pari di quella di Iglesias, fra gli eventi di maggiore rilevanza a livello regionale. Non tanto per questioni legate ai finanziamenti, quanto per la sua importanza. «Il motivo per cui finora la Settimana Santa non è rientrata fra gli “eventi di valenza regionale”, individuati con una delibera di luglio, - spiega il consigliere algherese - è dovuto semplicemente al fatto che è stato applicato un criterio di omogeneità territoriale che prevede il riconoscimento di massimo due iniziative per provincia (per quella di Sassari, la Cavalcata Sarda e i Candelieri).Ciò non toglie che la Settimana Santa sia un’importante funzione religiosa, fra le più suggestive della Sardegna, che attrae anche un considerevole flusso di fedeli e visitatori, e che i costi debbano trovare copertura. E’ noto a tutti che la Regione, insieme alle funzioni turistiche, ha concesso al Comune di Alghero la gestione delle Grotte di Nettuno, con un incasso annuo stimato per le casse comunali in quasi tre miliardi delle vecchie lire, che dovrebbero essere impegnati dall’amministrazione comunale per lo sviluppo turistico e per le manifestazioni di grande richiamo, così come in passato faceva l’Azienda di Soggiorno e Turismo. Lo sviluppo turistico del territorio algherese, fra l’altro, continua a essere ben supportato dalla Regione. Alghero è sempre presente nella programmazione annuale dei contributi per manifestazioni pubbliche di grande interesse a valere sulla stessa legge regionale 7 del 1955: ben settantamila euro sono stati destinati all’edizione 2007 di “Festivalguer”. Da sottolineare che proprio il Sistema Turistico Locale (Stl) del Nord Ovest della Sardegna ha ottenuto dalla Regione il maggiore finanziamento, pari quasi a 2.2 milioni di euro, e che Alghero sarà sede operativa del Stl». «Lo scalo algherese è inoltre - conclude Bruno - quello maggiormente supportato, con interventi di sostegno alla promozione dei voli low-cost per 2.7 milioni di euro. Basta, dunque, con le lamentele e con le polemiche sui giornali; piuttosto, il Comune si attivi, se condivide la mia impostazione, per richiedere formalmente all’assessorato regionale al Turismo l’inserimento della Settimana Santa fra le grandi manifestazioni regionali a partire dal 2008».
Nella foto il sindaco di Alghero, Marco Tedde (a sinistra), e il consigliere regionale, Mario Bruno
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