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Red
6 settembre 2007
«Golfo dell’Asinara libero da petroliere»
Manifestazione con “figure umane” domenica 9 settembre alle 10,30 per impedire il passaggio sconsiderato di petroliere nel Golfo dell´Asinara

STINTINO – “Il Golfo dell’Asinara ai bagnanti non alle petroliere”; “No T(h)anks!”; “No alla Pelosa oleosa!”. Sono questi gli slogan con cui domenica prossima sulla splendida spiaggia della Pelosa a Stintino, centinaia di persone manifesteranno il proprio dissenso all’aumento sconsiderato del traffico delle petroliere nel golfo dell’Asinara. L’idea, lanciata dall’artista Leonardo Toscani, promossa ed organizzata dal consigliere comunale stintinese Roberto Schirru con la collaborazione del WWF, a cui partecipano Legambiente, i Verdi, Sardingna Natzione e il sindacato CISAL-Federenergia, è quella di scrivere sul litorale della spiaggia della Pelosa, con i corpi dei bagnanti che si tengono per mano, nello specchio di mare antistante la spiaggia, la silhouette di una enorme petroliera (ca. 80 x 20 metri) sbarrata da una croce, per poi fotografarle da una aereo e dargli il massimo risalto sui media, nella speranza di bloccare la decisione di trasformare 3 enormi serbatoi, posti sulla costa in terminal per la movimentazione degli oli combustibili. In altre parole, i tre serbatoi che sarebbero dovuti essere smantellati, saranno trasformati in un enorme distributore di carburante per centrali elettriche. Con il serio rischio che ciò porti il transito di petroliere dalle attuali 6 a circa 60. «Catrame e incidenti saranno sempre dietro l’angolo – sostengono dal comitato organizzatore della manifestazione - la popolazione è indignata e centinaia di persone di Sassari, Porto Torres, Stintino e Castelsardo vogliono dire no a questa decisone. Così come le migliaia di villeggianti continentali, che amano le coste sarde e il mare pulito».
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