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Antonio Burruni
8 settembre 2007
Lite in famiglia: sbuca un coltellaccio
La vicenda risale a mercoledì, in un appartamento in zona Pivarada

ALGHERO – Una lite per futili motivi stava per sfociare nel sangue. Mercoledì, come da sempre era abituata a fare, la trentaduenne Rosalia Fois stava accudendo l'anziana parente di novantadue anni coadiuvata da suo cugino, il cinquantaseienne Sandro Calaresu. Ma, come spesso accade tra parenti, i due hanno iniziato a litigare per sciocchezze. Motivo del contendere pare sia stata la decisione di un turno delle pulizie. Il disaccordo avrebbe risvegliato vecchi rancori. L’uomo ha preso un coltellaccio della cucina con trentadue centimetri di lama ed è andato nella camera da letto, minacciando le due donne. La giovane si sarebbe difesa portando avanti le braccia e, per riflesso, avrebbe afferrato la lama con la mano, col risultato di procurarsi ferite profonde sui palmi. Il sangue ha spaventato, o risvegliato dal raptus di Calaresu che, in seguito, ha consegnato ai Carabinieri della Stazione di Alghero, l’improvvisata arma. Mentre la donna è stata curata con venti punti di sutura, dieci giorni di cure e, non si esclude un possibile intervento chirurgico per ripristinare le funzionalità di un tendine lesionato. Per il cinquantaseienne è scattata una denuncia a piede libero per tentato omicidio, lesioni aggravate e minacce, ed è attualmente detenuto nel carcere sassarese di San Sebastiano, a disposizione del Giudice per le indagini preliminari Gianni Delogu.
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