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Red 7 agosto 2019
Marinella: aree liberate in spiaggia
Durante l’attività di verifica, Izzo ha rinvenuto un´attività di locazione e scuola abusiva di jetsurf, un deposito di natanti da diporto, tavole da surf e barche a vela sul pubblico arenile in assenza di apposita concessione demaniale marittima, ormeggi ai cavi tarozzati di un acquascooter e due natanti tipo yelo


OLBIA - Continua l’attività di tutela delle aree libere da parte di tutti gli Uffici della giurisdizione dell’Ufficio Circondariale marittimo. Questa volta, ad operare sotto il coordinamento del tenente di Vascello Angelo Filosa è stato il titolare della Delegazione di spiaggia di Porto Rotondo maresciallo Giampaolo Izzo che, con il proprio personale, ha svolto un'importante attività di controllo nella spiaggia libera di Marinella, nel territorio comunale di Olbia, e le attività che vengono esercitate.

Durante l’attività di verifica, Izzo ha rinvenuto un'attività di locazione e scuola abusiva di jetsurf, un deposito di natanti da diporto, tavole da surf e barche a vela sul pubblico arenile in assenza di apposita concessione demaniale marittima, ormeggi ai cavi tarozzati di un acquascooter e due natanti tipo yelo. Le tre attività sono state verbalizzate con sanzioni da 1.032euro. In particolare, il deposito, costituito da ventidue tra surf e sup, un'unità a vela e quattro canoe, era posizionato in modo da occupare un’area di circa 80metri quadri, sottraendola al libero uso. L’area è stata immediatamente sgomberata e la scuola sanzionata.

Inoltre il maresciallo ha represso l’ennesimo tentativo di costituire una servitù a danno del demanio marittimo, tentando di privatizzare accessi ed aree pubbliche. Infatti, ha rilevato una recinzione costituita da dieci paletti in legno dell’altezza di 2metri conficcati nella sabbia e 15metri di sagola delimitante. La recinzione era lunga circa 10metri, 3 ricadenti nel pubblico demanio marittimo e 7 nella fascia dei 30metri dallo stesso, ed è molto probabile che fosse l’inizio di un’opera più ampia per chiudere un’intera area. La recinzione impediva il libero transito dei bagnanti (tra cui portatori di handicap), fatto ritenuto gravissimo dal comandante Filosa. L'opera è nata nel corso della notte, in quanto non era stata rilevatata nel precedente sopralluogo effettuato ieri (martedì), sempre dal maresciallo Izzo. Le indagini sono in corso per individuare i fautori. Intanto, è stato effettuato il sequestro preventivo dell’opera, con immediata rimessione in pristino stato mediante smontaggio della recinzione.
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