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Antonio Sini
10 febbraio 2004
Ma già si commentano le stane “mantidi” appollaiate sul lungomare
I nuovi punti illuminanti fanno discutere anche animatamente gli algheresi. C’è chi li trova troppo invadenti e chi se ne è già innamorato

Sul Primo tratto del Lungomare Barcellona, si sta procedendo la messa in opera dell’impianto di illuminazione. Non ci sarebbe niente di anomalo se non si fosse colpiti dalla stregante forma dei pali e dei supporti luce. Sono sicuramente un’opera d’arte, inserite in un contesto che talvolta noi miseri uomini della strada non capiamo, fra una palma, la striscia d’asfalto, una pista ciclabile e lo spazio pedonale trova collocazione un palo bizzarro: osservandolo si da sfogo alla fantasia, e più lo si osserva e più ci si rende conto che il maestro Busquets forse voleva proprio questo. Non lasciare l’osservatore indifferente, ma conquistarlo con la costruzione di un impianto di illuminazione che desse sfogo all’immaginario dell’osservatore. Sembra il torace di una mantide, un palo che sfrutta l’energia eolica, una zebra dimagrita, un manufatto che da solo produce energia sfruttando la posizione dei suoi panelli a “ali”! o forse nelle intenzioni non era niente di tutto questo, solo diversificare l’impianto altrimenti troppo “scontato”.
Sul Lungomare un camion gru lavora alacremente per espiantare i “vecchi” pali e sistemarli sul fianco marciapiedi che lambisce il parcheggio ex area Saica, già le due soluzioni così vicine e così diverse esaltano nella loro diversità i nuovi pali di illuminazione. Un capanello di uomini discute animatamente osservando i tecnici al lavoro: “ io non sono un intenditore afferma sig. Salvatore, pescatore di professione, ma sono pali che raffigurano qualcosa, di certo in questo contesto non ci stanno bene, al posto di renderla elegante, va a finire che questa passeggiata la rovinano caricandola di stranezze, questi pali danno l’impressione che siano arrivate “cavallette giganti”! L’argomentare del sig Salvatore è avvenuto in Algherese, un modo colorito che ha strappato il sorriso agli amici.
Francesco è un giovane falegname con una trentina d’anni, sentite cosa afferma: “ qui ad Alghero dicono che abbiamo l’abitudine di criticare qualunque cosa facciano, ma la verità forse è che se le cose non si criticano anche in senso buono, non si migliorano, questi pali per me solo belli, forse sono troppo vicini e appesantiscono la passeggiata, stanno realizzando una passeggiata che non ha uguali in Sardegna, anche l’illuminazione doveva per forza essere diversa. I pali assomigliano a cavallette?, non direi, per me sono pali artistici, frutto dell’invenzione e della creatività di chi li ha progettati”.
Come si vede si incomincia a discutere, anche animatamente sulla “diversità così netta” dei pali di illuminazione del Lungomare Barcellona. Troppo vistosi? hanno estremizzato l’idea-progetto? Non lo sappiamo, lasciamo che ognuno guardi e giudichi da solo un lavoro fatto sicuramente sposando originalità e funzionalità, per quando riguarda il bello, beh ognuno ne ha una concezione!
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