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A.B.
24 novembre 2007
noiDonne2005 contro la violenza

SASSARI - L’associazione “noiDonne 2005”, aderisce all’iniziativa nazionale contro la violenza maschile sulle donne che avrà come momento di maggiore visibilità, la manifestazione in programma oggi, sabato 24 Novembre, a Roma. “noiDonne2005” ha organizzato a Sassari, per il pomeriggio di oggi e per la mattina di domani, domenica 25 Novembre, un volantinaggio nell’area di Piazza Castello e dei Portici Crispo per testimoniare la necessità e l’urgenza di una presa di coscienza collettiva circa la preoccupante recrudescenza del fenomeno della violenza sulle donne. Si vuole focalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’emergenza in atto circa la violenza maschile sulle donne, oramai diventata un vero bollettino di guerra. L’associazione sostiene l’urgenza di una legge che affronti alla radice la “mala pianta” della cultura della violenza, identificandola come sintomo di ineguaglianza: chiede una norma rigorosa che investa i poteri pubblici della responsabilità di prevenire la violenza, individuarla e combatterla in un sistema istituzionale e sociale coeso, capace di riconoscere e utilizzare le competenze della rete dei centri antiviolenza e del movimento delle donne. Chiede al Governo del Paese e delle Comunità locali, e alle istituzioni che hanno compiti di educazione delle giovani generazioni, di adoperarsi per tutelare le donne con adeguate politiche e di promuovere un reale cambiamento di mentalità, cultura a garanzia del rispetto reciproco e di valori condivisi, a partire dal mondo della scuola, con particolare attenzione alle nuove generazioni maschili. La violenza contro le donne non è solo cronaca nera, ma è figlia del rapporto di potere tra gli uomini e le donne; sia quando questo si esprime nella loro relazione intima e parentale, sia quando si manifesta nella scena pubblica. La violenza maschile non conosce differenza di classe, etnia, religione e appartenenza politica: parlano i dati statistici che vedono le donne denunciare le continue violenze e gli assassini che avvengono nel contesto della famiglia e in quello delle persone conosciute. La violenza contro le donne avviene principalmente all'interno del nucleo famigliare dove si strutturano i rapporti di potere e di dipendenza: il 69,7percento degli stupri è ad opera del partner o avviene nell’ambito familiare. Oltre il 94percento delle violenze non è mai stata denunciata. Solo nel 24,8percento dei casi la violenza è stata ad opera di uno sconosciuto, mentre si abbassa l’età media delle vittime: unmilionequattrocentomila ha subito uno stupro prima dei 16 anni. Solo il 18,2percento delle donne considera la violenza subita in famiglia un “reato”, mentre il 44percento lo giudica semplicemente “qualcosa di sbagliato” e ben il 36percento solo “qualcosa che è accaduto” (dati Istat). E’ impressionante verificare che in Italia ben quattordicimilioni di donne, tra i 15 ed i 60 anni, hanno subito una qualche forma di violenza: sessuale, fisica o psicologica. «La violenza contro le donne ci riguarda tutte – dichiara “noiDonne 2005” - e ci minaccia, non ci riconosce libere. Per questo scendiamo in piazza e prendiamo la parola, per affermare come protagoniste, la libertà di decidere delle nostre vite nel pubblico e nel privato».
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