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A.B.
26 novembre 2007
Fai: Successo per la Giornata Nazionale di Raccolta Fondi
Numeroso il pubblico accorso a Villa Mimosa per l´incontro “Dietro le quinte della tua città. Storie moderne del nostro passato”. Al centro del dibattito la figura di Francesco Sisini: Imprenditore illuminato: pioniere dell´agricoltura industriale e delle strategie commerciali. Presente all´incontro il pubblicitario Gavino Sanna

SASSARI - Un pubblico numeroso è accorso questa mattina a Villa Mimosa (sede dell’Associazione Industriali del Nord Sardegna) per assistere all'incontro “Dietro le quinte della tua città. Storie moderne del nostro passato”, e sostenere così il Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano) nella salvaguardia del patrimonio artistico e naturalistico italiano. La manifestazione, realizzata in collaborazione con Telecom Progetto Italia, ha toccato complessivamente quaranta città italiane. In ogni sede studiosi e relatori del mondo della cultura e dello spettacolo hanno raccontato storie di personaggi del passato e del presente riportando in vita passioni, ambizioni, ideali che, nel corso dei secoli, hanno costruito le fondamenta stesse delle città. Ad introdurre l’incontro sassarese dal titolo “Coltura D’impresa. Francesco Sisini un imprenditore illuminato” è stata Maria Grazia Piras (Capo Delegazione del consiglio regionale del Fai Sardegna). L’opera di Sisini, uno dei più rappresentativi imprenditori sardi della prima metà del Novecento, è stata ricordata attraverso le relazioni di Luigi Offeddu, giornalista del Corriere della Sera, e di Giancarlo Rossi, direttore generale di Laore, che hanno raccontato episodi curiosi della vita dell’imprenditore sorsese, aiutando il pubblico a conoscere più a fondo le sue tante anime: scienziato, viaggiatore, creativo, uomo d’affari. Un’attenta panoramica sul periodo storico in cui Sisini realizzò la sua attività è stata presentata dalla storica Marialuisa di Felice. «L'impresa commerciale dell’ingegnere, si realizzò in un periodo di grande arretratezza e povertà per l’isola. - dice Di Felice - Si deve pensare che Sisini visse a cavallo tra le due guerre, eppure riuscì in questo contesto ad offrire agli agricoltori e ai pastori sardi i più moderni ritrovati della tecnica meccanica. Fu promotore inoltre della creazione della scuola e della Facoltà di Agraria di Sassari, aveva capito infatti che per uno sviluppo industriale della Sardegna era necessario lavorare sulla formazione delle nuove generazioni». Dopo essersi laureato giovanissimo al Politecnico di Milano in ingegneria industriale rientrò in Sardegna nel 1894 per dedicarsi al commercio delle macchine industriali, agricole ed alimentari. La ditta “Ing. F.Sisini” fondata nel 1900 aprì duecento sedi in tutta l’isola. «Sisini ebbe la capacità di capire che l’agricoltura in Sardegna non avrebbe avuto futuro senza un massiccio investimento nella tecnologia. - dice Offeddu». Per questo decise di investire i propri soldi rischiando in prima persona. Fu il primo a introdurre in Sardegna l’aratro di ferro ed altri nuovi macchinari sconosciuti agli agricoltori locali. Fu un pioniere assoluto inoltre di quelle che oggi definiamo “strategie commerciali”. Per vendere i suoi prodotti assolutamente sconosciuti agli agricoltori sardi realizzò campagne promozionali studiate ad hoc, commissionando la realizzazione dei manifesti pubblicitari ai più grandi artisti dell’epoca tra cui Mario Delitala, Gigi Caldanzano, Giuseppe Biasi, Mario Mossa Demurtas. Ad illustrare il lavoro di Sisini come pubblicitario ante litteram è stato Gavino Sanna ospite d’onore della giornata. «E’stato un precursore assoluto, illuminato. Le sue grandi risorse sono state: curiosità, ingegno, capacità di osservare e registrare, intuito nel “copiare” le novità più interessanti. Sisini mi fa tornare in mente un’altro imprenditore che ho conosciuto qualche anno fa. Si chiama Giovanni Rana. Ha iniziato producendo tortellini in uno scantinato e ora è uno degli uomini più famosi d'Italia».
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