|
A.B.
27 novembre 2007
Milano: Svolta nell’operazione “Condor”
La Guardia di Finanza di Bergamo ha sequestrato un aeromobile statunitense impiegato per viaggi da turismo in Sardegna. I proprietari indagati per truffa alla Comunità Europea e contrabbando

MILANO - Al termine di complesse indagini il Nucleo di Polizia Tributaria di Bergamo ha sottoposto a sequestro un aeromobile “Cessna 525 Jet” registrato negli Stati Uniti ed utilizzato per viaggi di lavoro e di piacere da due uomini d’affari di Milano e Verona. Si tratta del secondo sequestro di velivoli effettuato dall’inizio dell’anno dalla Guardia di Finanza di Bergamo. Nel mese di marzo, infatti, un elicottero “Eurocopter E120 Colibrì”, formalmente intestato ad una società del Liechtenstein ed immatricolato in Svizzera, era stato fermato all’Aeroporto di Orio al Serio. Il velivolo, tuttora sotto sequestro, veniva infatti stabilmente utilizzato da un imprenditore bergamasco in evasione del pagamento dell’Iva dovuta all’importazione per oltre duecentomila euro. In questo caso, invece, per non risultare direttamente proprietari dell’aeromobile, i due uomini d’affari avevano costituito, tramite una società del Guernsey (Isole del Canale britanniche), un “trust” nel Delaware (Usa), al quale il velivolo è stato intestato, ed una società a responsabilità in Italia alla quale ne è stata affidata l’esercenza. Come sede legale dell’impresa italiana, risultata in effetti una società di comodo, è stato scelto uno studio professionale in Costa Smeralda, dove gli investigatori hanno scoperto che la società era addirittura sconosciuta. Le indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Bergamo, coadiuvata dalla Compagnia di Linate - hanno quindi permesso di ricostruire le operazioni effettuate per l’acquisto del velivolo negli Usa, avvenuto per un controvalore di duemilioniduecentomila dollari, ed il successivo trasporto in Europa via Islanda. Nonostante il velivolo fosse stato da subito destinato ad un utilizzo in Italia, è stata scelta la Danimarca come Paese Comunitario dove procedere allo sdoganamento. In quello stato, alla società italiana esercente è stata concessa la totale esenzione dal pagamento dell’Iva dovuta all’atto dell’importazione, quando in realtà tale beneficio può essere accordato in tutta la Comunità Europea esclusivamente alle compagnie di navigazione aerea. I due uomini d’affari, attraverso una serie di complesse operazioni societarie, sono dunque risusciti ad evadere un’imposta dovuta per oltre trecentocinquantamila euro. Dopo l’importazione, il velivolo è stato definitivamente trasferito all’aeroporto di Linate, base dalle quale è stato utilizzato in via esclusiva per viaggi in Sardegna, Toscana, Svizzera e Costa Azzurra. I due proprietari e l’amministratore della società italiana che ha in esercenza il velivolo sono stati denunciati a piede libero per truffa ai danni della Comunità Europea e contrabbando. Le indagini dal Nucleo di Polizia Tributaria di Bergamo, estese nel corso degli ultimi mesi a tutti gli aeroporti lombardi, stanno dunque portando alla luce un particolare fenomeno evasivo consistente nell’intestazione fittizia di aeromobili a società di comodo di diritto estero per evitare il pagamento dell’Iva dovuta all’importazione e, nel contempo, occultare evidenti indici di capacità contributiva.
Nella foto: Il “Cessna 525 Jet” sequestrato
|