Le sue parole. Valdo Di Nolfo punta il dito sul Presidente del consiglio leghista. La situazione nel nosocomio algherese è davvero critica: dispositivi di base che mancano, percorsi clinici assenti, grande preoccupazione per la situazione di coordinamento dei reparti. Da qui la richiesta di un urgente commissariamento
ALGHERO - «Il commissario straordinario serve anche per aprire immediatamente il reparto di terapia intensiva di Alghero. In questi giorni sono arrivati 5 ventilatori ed è stata fatta la prova generale: tutto funzione bisogna girare la chiave e aprire la porta. Intanto i pazienti no-covid-19 in alleggerimento da altre strutture, come da piano di emergenza, vengono mandati nel nostro distretto ma a Ozieri, dove non c'è il reparto di terapia intensiva e ma si organizzano dei singoli posti letto in altri reparti». Lo ha detto nel corso della conferenza stampa delle forze di Centrosinistra ad Alghero, il consigliere Valdo Di Nolfo, che punta il dito sulle responsabilità: «E' giunto il momento che qualche consigliere regionale di Alghero la smetta di mettere il bastone tra le ruote all'apertura del reparto e al diritto alla sanità degli algheresi solo per difendere il proprio assessore di riferimento». Messaggio chiarissimo, quanto il destinatario: il Presidente del Consiglio Regionale Sardo, Michele Pais.
Lo conferma il consigliere regionale del Partito Democratico Gianluigi Piano, intervenendo nel dibattito riacceso nelle ultime ore sulla sanità regionale in forte affanno
Parere positivo del Ministero: a seguito di questo risultato il CESME, il Centro di referenza nazionale per le malattie esotiche degli animali, ha dato il suo parere favorevole alla movimentazione
Lo sfogo è di Alberto Bamonti, consigliere comunale del Gruppo Noi Riformiamo Alghero, che rivolge un appello alla Presidente della Regione Alessandra Todde
Lo stato di agitazione era stato deliberato già il 19 dicembre dall’assemblea dei medici, ma per senso di responsabilità e rispetto verso i pazienti le organizzazioni sindacali avevano deciso di attendere la fine delle festività, preannunciando comunque la mobilitazione
Duro conforto questa mattina in Commissione Sanità del Consiglio regionale alla presenza dell´assessore ad interim, la presidente Alessandra Todde: «Pronta a far funzionare la sanità sarda»
La situazione di partenza era particolarmente grave: circa 10.500 persone risultavano in lista d’attesa, con tempi di convocazione che si protraevano per mesi, in alcuni casi per anni.
Il manager, esperto in geriatria ed organizzazione dei servizi socio-sanitari e già Direttore sanitario ad Asti, ha incontrato i vertici aziendali nella sede di Lanusei
Il provvedimento nasce dall’esigenza di adeguare le risorse disponibili ai bisogni sanitari reali dei cittadini, alla luce di recenti modifiche normative e di un aggiornamento del fabbisogno trasmesso da ARES
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