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Antonio Burruni
21 dicembre 2007
Occhi puntati sulla discesa a mare davanti al Carlos V
Intervento urgente per evitare irreparabili danni all’ambiente

ALGHERO – I lavori di consolidamento in corso davanti all’Hotel Carlos V, con la conseguente operazione di una nuova discesa a mare, non potevano passare certo inosservati. A portare l’argomento sul tavolo della Regione è il consigliere Mario Bruno, che ha appena presentato un’interrogazione urgente con richiesta di risposta scritta. Il consigliere del Partito Democratico, ha indirizzato al Presidente della Regione, all’assessore regionale dei Lavori Pubblici ed all’assessore regionale di Urbanistica, Demanio e Patrimonio, un documento dove chiede che la Regione accerti la correttezza dei lavori di consolidamento nel lungomare Las Tronas-Calabona di Alghero. Nel documento, si legge che si è dovuto prendere atto «di diverse segnalazioni di cittadini, anche corredate da documentazione fotografica, che mostrano preoccupazione sul fatto che tali lavori avrebbero in parte compromesso un luogo storico di accesso al mare degli algheresi conosciuto come “gli scogli piatti”». Le opere, finanziate dall’Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici con due decreti a cavallo tra la fine del 2001 e l’Agosto del 2002, ammontano ad un importo complessivo di di circa 723mila euro, divisi tra il 2001 (centocinquantatremilaseicentotrenta euro) ed il 2002 (cinquecentosessantanovemilaquattrocentootto, 70 euro) e sono state deliberate dalla Giunta Regionale nel Febbraio dello stesso anno. Il progetto in esecuzione, dal 3 Ottobre di quest’anno, è dell’architetto Anna Lucia Camerada, anche direttrice dei lavori. Il responsabile del procedimento è Francesco Crabuzza, mentre il Dirigente comunale del Settore Lavori Pubblici firmatario è Antonio Era. La “Ditta Giovanni Costruzioni Spa”, e la Subappaltante “Thiene Costruzioni”, dovrebbero consegnare il lavoro il giorno 1 Ottobre 2008. Mario Bruno chiede nell’interrogazione se la Regione sia al corrente della situazione nel litorale algherese e sollecita un intervento urgente che verifichi lo stato delle cose per evitare irreparabili danni all’ambiente.
Nella foto i lavori sulla scogliera
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