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3 gennaio 2008
Dopo Poubelle ecco Mantide
Continuano i percorsi visivi nella Torre di San Giovanni

ALGHERO - Il 2008 comincia con il secondo appuntamento dei percorsi visivi proposti dall’associazione culturale Dea Madre in collaborazione con l’Assessorato al Turismo: Mantide video – installazione, un progetto dell’attrice e regista algherese Chiara Murru e di Giuseppe De Lorenzis, digital designer salentino. Il racconto costituito da 5 video e un’installazione interattiva ad opera di Creative Joule è caratterizzato dall’interazione e dalla partecipazione attiva degli spettatori, invitati, accolti e accompagnati dalle performer (Sofia Demartis, Federica Piras, Francesca Sanna) in quella che è, al contempo, esperienza rituale e celebrativa. Liberamente tratto dal racconto dello scrittore cileno Roberto Bolano, recentemente scomparso, Putas Asesinas, Mantide mette in scena un monologo nel quale una giovane, senza un’apparente ragione, seduce uno sconosciuto e poi lo uccide, compiendo quello che per lei è un atto dovuto, un sacrificio necessario al loro amore. Quello che viene raccontato non è semplicemente la storia di un omicidio, ma il racconto simbolico di un mito molto più profondo, il mito della generazione, della vita e della morte. La donna incarna la vita, ciò che si muove, scalpita e turba, mentre l’uomo è pura presenza, passività inerte. Nella collocazione all’interno della torre di San Giovanni la video – installazione ritrova il significato originario, ospita lo spettatore, ricevendolo nel suo ventre. Il percorso sarà aperto al pubblico gratuitamente da giovedì 3 gennaio a domenica 6 gennaio, dalle ore 21.
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