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Red
28 ottobre 2020
Sicurezza Cto Iglesias: l´allarme di Cuccu
«Grossi ritardi nei lavori di messa in sicurezza del Cto di Iglesias, serve un cambio di passo urgente», è la denuncia lanciato dal consigliere regionale del Movimento 5 stelle Carla Cuccu

IGLESIAS - Una storia che inizia il 15 luglio 2015, quando il commissario straordinario dell’allora Asl numero 7 di Carbonia ha approvato la determina a contrarre per il bando relativo ai lavori di ristrutturazione del Presidio ospedaliero Cto di Iglesias. L’anno successivo, il 21 luglio, viene stipulato il contratto con la ditta che si è aggiudicata i lavori. Un primo intoppo arriva nel 2018, quando il responsabile del procedimento viene collocato in pensione. Il nuovo viene nominato l’11 febbraio 2019. Il 15 maggio dello stesso anno viene approvato il progetto esecutivo e quattro mesi dopo avviene la consegna dei lavori.
Quattro anni di attesa che hanno penalizzato notevolmente i pazienti dell’Iglesiente e che non hanno lasciato indifferente il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Carla Cuccu, che ha presentato un’interrogazione al governatore dell'Isola Christian Solinas e all’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu. «Ritardi intollerabili che vanno a penalizzare la già tanto bistrattata sanità nel Sulcis Iglesiente - dichiara la segretaria della Commissione Sanità e politiche sociali - Una situazione paradossale, considerando che ancora non si ha una data certa per la conclusione dei lavori».
Tra le iniziative messe in campo dai cittadini, anche una petizione on-line in cui si chiede a Nieddu di «impegnarsi affinché venga ripristinato il servizio pubblico in modo tale che ogni paziente abbia a disposizione un laboratorio nell'ospedale in cui riceve le cure». «La Regione dica una volta per tutte quando saranno conclusi gli interventi e - conclude Cuccu - se ci siano delle responsabilità per questi ritardi, prenda i provvedimenti del caso. A pagare non possono essere sempre i pazienti».
Nella foto: il consigliere regionale Carla Cuccu
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