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Red 22 dicembre 2020
Sassari: Mariolino Andria passa al Psd´az
L´ex candidato a sindaco nella Coalizione di Centrodestra, sardista e civica ha scelto di iscriversi alla Sezione Futuro e indipendenza del partito. Ad annunciarlo, il segretario politico Gian Carlo Acciaro


SASSARI - La Sezione Futuro e Indipendenza di Sassari del Partito sardo d'azione festeggerà il centenario della sua storia, con il ritorno del simbolo dei 4 Mori tra i banchi del Consiglio comunale di Sassari, dove mancava dal 2010. Questo, Ciò grazie all’adesione al Psd'az del consigliere comunale Mariolino Andria, ex candidato a sindaco nella Coalizione di Centrodestra, sardista e civica. «Il fatto che Mariolino Andria abbia scelto di iscriversi nella Sezione Futuro e Indipendenza ci riempie di grande orgoglio e immensa gratificazione, in quanto siamo certi che il suo ingresso nel nostro partito porterà un importante valore aggiunto alla politica sardista in città e sarà di supporto al lavoro che la nostra Sezione sta svolgendo da anni. Mariolino è persona capace e preparata e vanta una conoscenza del tessuto economico e sociale della costituenda Città metropolitana, come pochi». A delineare la situazione è il segretario politico Gian Carlo Acciaro.

«Il suo impegno nella massima assise cittadina non passa mai inosservato ed è ormai diventato un punto di riferimento stabile nel panorama politico di Sassari e dell’Area vasta. L’ingresso nel Psd’az di Mariolino Andria ha coinciso con la crisi in seno alla Maggioranza civica dell’attuale sindaco. Maggioranza che si sta rivelando non coesa e non in grado di far superare alla nostra città la grave crisi economica, culturale e di identità che sta ormai vivendo da anni. Alla città – prosegue Acciaro - ancora di più in questo momento, non è utile la figura predominante di un sindaco accentratore e con ridotte capacità di ascolto e di mediazione. La fragilità del patto “civico”, costruito a tavolino, ha mostrato i suoi limiti e ha rivelato che di civico aveva ben poco. Lo dimostrano i fatti e quello che sta avvenendo in questi giorni nel Comune di Sassari e cioè la creazione di un quadro politico incerto dove salta agli occhi solo la conservazione delle poltrone e in particolare modo quella della figura assai sterile e poco apprezzata del presidente dell’assemblea cittadina. Ci permettiamo di far notare che diversi eletti nel progetto civico, alcuni forti oppositori dei metodi pentastellati, mai si sarebbero aspettati questo scenario dove si è praticato il peggio della vecchia politica, fatta di opportunismi e desueti giochi di palazzo. Una schizofrenica azione di sutura, innaturale e a tratti inspiegabile, alla quale non si sono sottratti neanche coloro che hanno fatto le loro fortune elettorali gridando: onestà, coerenza, trasparenza, no ad alleanze e chi più ne ha più ne metta. E' ormai sotto gli occhi di tutti che, per paura di perdere il potere e lo scranno dove sono seduti, i grillini ormai fanno gli accordi anche con Belzebù: smarriti e ormai privi di tensione ideale hanno il coraggio di allearsi con il Pd a livello Nazionale e contro il Pd a livello locale».

«La politica dei seguaci, ovvero dei pochi superstiti, del comico genovese è ormai solamente basata su demagogia e carrierismi, incentrata su slogan, luoghi comuni e soprattutto inadeguatezza ai ruoli che ricoprono. Sia che governino o che siedano nei banchi dell’Opposizione spesso si distinguono per incompetenza e per il basso profilo della loro azione politica. Per rimanere sul livello locale, è di qualche giorno fa l’incredibile nota del consigliere pentastellato di Porto Torres che si rivolge sindaco della sua città per chiedere un intervento mirato dell’Ente locale per la modifica di una legge che però è di competenza statale poiché riguarda la materia portuale. E' singolare che un partito (che ha amministrato per cinque lunghi anni, anche se in maniera evanescente, la città turritana, che guida il Paese Italia e che fino a qualche mese fa esprimeva il ministro dei Trasporti) oggi chieda alla costituenda Città metropolitana di intervenire sulla normativa che regola gli organismi delle Autorità di sistema portuale. Tutto questo ha del paradossale! Questa è la “statura” politica dei nuovi/vecchi alleati dell’attuale sindaco di Sassari. Questi dovrebbero essere le ancore di salvezza di una nave che sta navigando senza una rotta e con le scialuppe di salvataggio in avaria? Sassari, la seconda città della Sardegna, non merita tutto questo ed i sassaresi ancora meno. Queste sono le stelle che stanno sostenendo una “stella” che era convinta di brillare di luce propria. Troppa superbia nel credere che quella sua luce sarebbe stata sufficiente per illuminare tutta la variegata coalizione. Questo non è avvenuto. Per ben amministrare non è sufficiente l’autoreferenzialità, bisogna saper fare squadra e motivare ogni singolo alleato o collaboratore, altrimenti, come è successo, si tradiscono le aspettative, gli ideali e la fiducia degli elettori. Da oggi, il Psd’az avrà la sua autorevole voce in Consiglio comunale e quella voce sarà, come sempre, al servizio della Coalizione che lo ha espresso e che sostiene il presidente della Regione Sardegna (che è il nostro segretario nazionale), ma soprattutto al servizio della comunità sassarese sia nella fase della proposta che in quella della critica di ogni singola azione amministrativa», conclude il segretario politico sardista.

Nella foto: Mariolino Andria
Commenti
17/1/2021
Parola d’ordine «rilancio» ad Alghero. I fedelissimi provano a fare quadrato su Mario Conoci che riassetta la maggioranza dei consiglieri comunali e d'imperio da un calcio alla crisi. Rimangono fibrillazioni, scontenti ed evidenti problemi in città


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