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Alguer.itnotiziealgheroPoliticaPolitica › Nel Psd´Az non c´è spazio per due. La replica, «meraviglia e tristezza»
Cor 24 dicembre 2020
Nel Psd´Az non c´è spazio per due
La replica, «meraviglia e tristezza»
Trova e Conoci: Alghero ha bisogno di un partito vivo, che non tiri a campare soddisfatto di qualche cadeau elargito da terzi. Volano gli stracci, nel Psd´Az ad Alghero non c´è spazio per due: così tutto si gioca sull´eventuale apertura o meno dell´annunciata sezione Antoni Simon Mossa, fatto per niente scontato considerato il pessimo rapporto con la segreteria cittadina.


ALGHERO - Nel Psd'Az ad Alghero non c'è spazio per due: così tutto si gioca sull'eventuale apertura o meno dell'annunciata sezione Antoni Simon Mossa, fatto per niente scontato considerato il pessimo rapporto con la segreteria cittadina. Ma la vera partita a questo punto è tutta sul presidente ed il segretario nazionale, e dovrebbe essere sciolta nelle prossime settimane a Cagliari. La lettera di fuoco con tanto di scuse agli algheresi da parte di Giuliano Tavera, sortisce l'immediata replica del gruppo consiliare rappresentato da Roberto Trova che parla di «meraviglia e tristezza». Di seguito la nota integrale.

Abbiamo letto con meraviglia e tristezza la nota a firma Giuliano Tavera su un organo d’informazione, con la quale inusualmente notifica, a mezzo stampa, una serie di considerazioni e di valutazioni politiche che avrebbe potuto ben elencare in un rapporto epistolare diretto. E ciò, se da un lato meraviglia, dall’altro rattrista. Meraviglia, perché da un esponente politico di rilievo e di storica militanza ci saremmo aspettati una maggiore autostima: se avesse inviato al Sindaco quella nota, avremmo preso le sue osservazioni nella stessa considerazione con cui le valutiamo ora che ha preferito la via pubblica per notificarle. Rattrista, perché in questa modalità di dialogo traspare una sorta di sottomissione psicologica per cui, se le cose che dice non le sanno tutti significa che hanno poco peso. Diremmo, se fossimo spavaldi, che quello che scrive Tavera (anzi, l’amico Tavera!) ha realmente poco pregio, sia sul piano politico che su quello umano: ma non glielo diciamo. Ma sappia, Tavera, che capiamo bene che è inutile atteggiarsi a amico prodigo quando i comportamenti che ci riserva sono di tutt’altro sapore. Ma, lo diciamo con l’affetto che non è mai venuto meno nei suoi confronti, accetteremo comunque il suo spunto per una risposta: in fondo, vogliamo credere che, ancora, ci sia uno spazio per ragionare insieme di politica sardista. Tavera dice che il sindaco marginalizza i sardisti. Perché? Perché la coalizione che ha vinto le elezioni candidando un sardista ha deciso di non attribuire un assessorato al PSd’Az? O perché il sindaco non accetta di essere condizionato oltremisura e senza senso politico da chi oggi lo accusa di aver estromesso il PSd’Az dal tavolo politico? Ma a quale PSd’Az si fa riferimento? A quello che, con un’espressione plastica potremmo definire “il PSd’Az di Tavera”? E, a tal proposito, le vicende del PSd’Az ad Alghero, Tavera, le sta seguendo? Lo sa che ad Alghero opera una sezione, intitolata a Antoni Simon Mossa, che annovera al proprio interno moltissimi iscritti? Questi hanno o non hanno titolo per far parte della grande famiglia sardista della nazione Sarda? O devono avere da Tavera uno specifico lasciapassare per potersi definire, a pieno titolo, “sardisti”? Sia ben chiaro, sardisti muniti di tessera del partito! Tavera crede che vogliamo evitare di tentare una rappacificazione fra tutti i sardisti algheresi? Bene: gli diciamo che sbaglia, e di grosso. Anzitutto, l’onestà intellettuale ci obbliga a rammentare che l’amico Giuliano non ha voluto partecipare ad un incontro, che da segretario seppur in prorogazio avrebbe dovuto promuovere lui stesso, che era stato organizzato per avviare il chiarimento e la ricomposizione dell’intera area sardista algherese. Ebbene, a fronte di questo invito, per iscritto, ha comunicato che non avrebbe partecipato. Ma, nonostante ciò, vogliamo lavorare su questo piano, ma partendo da un presupposto fondamentale in politica (almeno quella civile e democratica): che tutti, diciamo tutti, dal primo all’ultimo tesserato sardista, abbiano lo stesso spazio politico e la stessa possibilità di “scalare” il partito. E non, come l’esperienza dei tempi passati insegna, ci siano dei percorsi agevolati per qualcuno e tortuosi, complicati o, addirittura, impossibili per altri, col risultato di aver portato il partito a sparire più volte da Consiglio Comunale e a ridursi ai minimi termini nel consenso degli algheresi. Finito questo periodo di intenso impegno amministrativo e politico, garantiamo una cosa: porremo buona parte delle nostre risorse di tempo al servizio di un’azione mirata a rinforzare ulteriormente il PSd’Az algherese e creare il miglior spazio politico per chi, nella nostra forza politica crede e vuole lavorare al servizio della comunità algherese. Alghero ha bisogno di un partito vivo, che non tiri a campare soddisfatto di qualche cadeau elargito da terzi, che sappia incarnare la migliore cultura identitaria della città, del suo territorio e che possa festeggiare brillantemente i suoi primi cento anni di vita.

Il gruppo consiliare PSd’Az Alghero e gli iscritti alla sezione Antoni Simon Mossa - Alghero
Commenti
17/1/2021
Parola d’ordine «rilancio» ad Alghero. I fedelissimi provano a fare quadrato su Mario Conoci che riassetta la maggioranza dei consiglieri comunali e d'imperio da un calcio alla crisi. Rimangono fibrillazioni, scontenti ed evidenti problemi in città


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