Praga e Bratislava più ricche di Bolzano. Le classifiche dell’Istituto Europeo di Statistica sul Pil procapite pubblicate oggi dal Corriere della Sera
ALGHERO – I cittadini di Praga e Bratislava troppo poveri per potersi concedere una vacanza ad Alghero? Le dichiarazioni di Gavino Tanchis scaturie durante la seduta del Consilio comunale, dove
criticava pesantemente la politica turistica dell'ex assessore al Turismo Costantino, trovano chiarimento nei dati resi noti ieri dall’Eurostat, l’istituto europeo di statistica, e pubblicati oggi sul Corriere della Sera. Secondo i dati sul Pil procapite, a parità di potere d’acquisto, le capitali della Repubblica Ceca e della Repubblica Slovacca, vantano rispettivamente il 160,3percento ed il 147,9percento in più rispetto alla media delle città comprese nell’Unione Europea. Per capire questi valori, basta metterli in relazioni con quelli di Bolzano, una delle città che presentano da sempre uno dei migliori tenori di vita in Italia e provincia più ricca della Penisola, che ha il 136,7percento rispetto alla media Ue. Ma, come indicano gli economisti più attenti, in Europa il mercato si è spostato ad Est, visto che anche Budapest ha un dato superiore al 100percento europeo (104,9percento, mentre la media ungherese è ferma al 64,3percento), così come Lubiana arriva al 104,7percento (l’intera Slovenia si attesta all’86,9percento). Mercati invece da evitare, almeno allo stato attuale, è quello bulgaro e rumeno, che inglobano complessivamente nove delle dieci regioni più povere d’Europa. L’Italia non spicca di certo in questa classifica, se si pensa che nessuna regione italica (neanche la rinomata provincia autonoma di Bolzano e la regione Lombardia, col 136,5percento) spicca nei primi dieci posti di questa speciale graduatoria, dove svetta la regione inglese di Londra (303percento) seguita dal Granducato del Lussemburgo (264percento) e dalla regione belga di Bruxelles (241percento). Tracce d’Italia solo in seconda fascia, quella che va cioè dall’undicesimo al quarantaduesimo posto ed annovera le regioni europee che superano il 125percento della media dell’Unione Europea. Oltre a Bolzano e Lombardia, troviamo la regione Emilia Romagna (128,1percento) ed il Lazio (127,9percento). Cenerentola nazionale è invece la Campania (66,9percento), seguita da Sicilia (67,4percento), Calabria (67,5percento) e Puglia (68,1percento), tutte regioni meridionali che, nonostante abbiano ricevuto i fondi dell’Obbiettivo 1, dal 2004 al 2005, invece di migliorare la loro situazione, l’hanno ulteriormente peggiorata.
Nella foto Mario Conoci e Antonio Costantino a capo dell'assessorato al turismo negli ultimi anni di amministrazione Tedde