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S.A. 13 marzo 2025
«Campo boe, dal Parco solo silenzio»
Dopo Assormeggi e la Lega, anche Fratelli d'Italia interviene sul progetto del campo boe a Porto Conte ad Alghero e chiede un confronto sul tema
«Campo boe, dal Parco solo silenzio»

ALGHERO - «Il progetto del Campo Boe nel Golfo di Porto Conte e nelle aree circostanti continua a sollevare dubbi e preoccupazioni tra i cittadini e gli operatori del settore nautico. Fratelli d’Italia Alghero chiede risposte immediate e un confronto pubblico prima che vengano prese decisioni che potrebbero penalizzare l’intera economia del mare. L’installazione delle boe – il cui numero esatto non è ancora chiaro – potrebbe stravolgere l’assetto della nautica locale, con un impatto diretto su cantieri, noleggiatori, pescatori e diportisti. Quali saranno le regole di gestione? Chi potrà utilizzarle e a quali condizioni? Sono domande legittime, ma al momento nessuna risposta ufficiale è stata data». Dopo Assormeggi [LEGGI] e la Lega [LEGGI], anche Fratelli d'Italia interviene sul progetto del campo boe a Porto Conte ad Alghero e chiede un confronto sul tema.

«Anche sul fronte ambientale servono certezze. Il Parco ha parlato della necessità di tutelare la Posidonia, ma dove sono gli studi scientifici che dimostrano l’effettivo danno causato dagli ancoraggi? È stato valutato se esistono alternative che possano conciliare la tutela dell’ambiente con il diritto di lavorare degli operatori del settore? A destare ulteriore preoccupazione è la decisione di estendere il Campo Boe oltre i confini del Parco, occupando zone come Cala dell’Olandese e Il Rosso, gli ultimi spazi liberi in cui ormeggiano da sempre le imbarcazioni algheresi. Perché questa scelta? Quali sono le motivazioni?» prosegue Pino Cardi a nome del direttivo cittadino.

Di più: «Un fatto è certo: il Parco non sta rispondendo alle richieste di incontro. Anche Assoormeggi, che rappresenta un’ampia fetta di operatori del settore, ha già chiesto un confronto senza ricevere alcun riscontro. Questo silenzio è inaccettabile: il futuro della nautica algherese non può essere deciso a porte chiuse». E da Fdl chiudono con la richiesta di un incontro pubblico in cui «il Parco e le istituzioni spieghino con chiarezza quali sono i piani e quali garanzie verranno offerte agli operatori del settore. L’economia del mare è un pilastro per Alghero, e ogni scelta deve essere presa con trasparenza, coinvolgendo chi ogni giorno lavora sul territorio. Aspettiamo risposte. E le aspettiamo subito.»

Nella foto: Pino Cardi
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