S.A.
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«Tombini e canali da pulire ad Alghero»
L´appello al Comune per efficientare i sistemi di drenaggio arriva da Marco Lombardi, il referente regionale di Mio Italia. Un primo "assaggio" si è avuto con l´acquazzone di ieri che in poco più di mezzora ha provocato allagamenti dal Lido al centro storico

ALGHERO - L'appello al Comune per efficientare i sistemi di drenaggio arriva da Marco Lombardi, il referente regionale di Mio Italia (Movi- mento imprese ospitalità) che si rivolge al Comune di Alghero affinché si intervenga tempestivamente con la pulizia dicaditoie, tombini e canali di scolo, per prevenire i frequenti allagamenti che colpiscono il centro urbano e le zone limitrofe. «Ogni anno i commercianti subiscono danni significativi a causa dell'inefficienza del stema di drenaggio urbano. E fondamentale programmare con anticipo le manutenzioni per evitare ulteriori disagi a chi lavora tutto l'anno» sottolinea Lombardi. Il referente si rivolge in particolare agli assessorati all'Ambiente e alle Manutenzioni, guidati da Raniero Selva e Francesco Marinaro, sollecitando una maggiore attenzione alla pianificazione degli interventi dipulizia e prevenzione.
Un primo "assaggio" si è avuto con l'acquazzone di ieri che in poco più di mezzora ha provocato allagamenti dal Lido al centro storico. Da troppo tempo prosegue si registrano criticità dovute a ostruzioni nei canali e alla mancata manutenzione ordinaria. «Gli effetti sono ricorrenti: strade allagate, circolazione bloccata e attività costrette a chiudere per effettuare interventi di pulizia e sanificazione. Particolare preoccupazione riguarda l'area del centro storico, il porto e la zona di Fertilia, piu volte colpite da allagamenti dovuti all'insufficiente deflusso delle acque piovane. Occorre un cambio di passo nella gestione di questi aspetti, considerando anche i cambiamenti climatici in atto che rendono sempre più frequenti ed estreme le precipitazioni. La tutela del tessuto economico locale passa anche da una corretta gestione del territorio» conclude Lombardi.
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