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A.B.
8 agosto 2008
Prosegue la kermesse musicale di Ittiritmi
Dopo la prima serata, che ha visto sul palco le proposte di due gruppi emergenti tanto originali quanto interessanti, i Keltaloth ed i Kosovni Opdaki, la kermesse musicale prosegue nella cornice dei giardini pubblici

ITTIRI – Questa sera, "Ittiritmi" dedica la seconda serata alle parole ed alle immagini accompagnate dalla musica che ha la funzione di esaltarne il messaggio. La serata proporrà alle 21.30 “Sardegna Sottosopra Suoni e Immagini in dissolvenza” di Egidio Trainito e Sandro Fresi e, alle 22.30, lo spettacolo “I cristiani di Allah” di Massimo Carlotto.
Sardegna Sottosopra propone un viaggio o meglio uno slide-show tra le più belle ed inedite immagini fotografiche delle coste e dei fondali della Sardegna e dintorni di Egidio Trainito reporter naturalista, che ha pubblicato diversi libri sugli ambienti marini e una raccolta di racconti di viaggio, “Il cercatore di esche” ed inoltre consulente della trasmissione “Linea Blu” di Rai1. Nel viaggio le immagini saranno accompagnate dalle musiche di Sandro Fresi, musicista, ricercatore etnico, compositore e Direttore Artistico dell’Associazione Musicale “Iskeliu”, con la partecipazione di Alessandro Deiana alla chitarra ed Elisa Carta alla voce.
A seguire, lo spettacolo “I cristiani di Allah” tratto dal romanzo omonimo dello scrittore Massimo Carlotto (voce narrante) e musicato da Maurizio Camardi e Mauro Palmas. La storia narra di una comunità di oltre trecentomila cristiani che tra il 1500 e il 1800 nel solo Maghreb abiurarono per abbracciare l’Islam. Una parte si convertì per sfuggire alla schiavitù, l’altra scelse liberamente di convertirsi. Così i rinnegati, come venivano chiamati gli ex cristiani, diventarono i principali artefici della grandezza di Algeri, Tripoli e Tunisi, ne ebbero saldamente in mano il potere, contribuirono all’espansione dell’Impero Ottomano e furono anche il “motore” principale dell’economia del Mediterraneo basata sul commercio degli schiavi e sulla guerra di corsa, il cui sbocco principale era la stessa Europa cristiana che assorbiva la maggior parte delle merci depredate dai “turchi”. Quella dei Cristiani di Allah è una straordinaria avventura collettiva, negata per troppo tempo dalla storiografia occidentale, raccontata attraverso le vicende personali di due musicisti e una schiava veneziana dalla voce incantevole che s’incontrano nella Algeri governata dal rinnegato sardo Hasan Aga. Sullo sfondo la lotta mortale per il predominio navale e quindi politico ed economico sul bacino del Mediterraneo, travestito da scontro di civiltà e di religione.
Ittiritmi si conclude domani, sabato 8 agosto, con la Original Kocani Orkestar di “King” Naat Veliov, fondatore e protagonista principale del successo della celebre “Brass Band”.
Nella foto: Massimo Carlotto
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