Il Time in Jazz entra nel vivo della programmazione. Dalle 11 spettacoli, concerti ed eventi
BERCHIDDA - Da domenica 10 agosto Time in Jazz entra nel vivo della programmazione: si comincia alle 11 con una mattinata di musica e degustazioni nei giardini della distilleria Lucrezio R. (appena fuori Berchidda) che presenta la sua nuova creazione, la Grappa in Jazz. Si tratta di un Filuferru barrique, una grappa esclusiva che nel nome, e nell’etichetta, rende omaggio a Paolo Fresu e al suo festival.
Il trombettista ha scritto un pezzo ispirato allo “spirito” del distillato, e le prime note della sua partitura compaiono proprio sull'etichetta della bottiglia. Nel corso della presentazione, affidata alla conduzione del giornalista Pasquale Porcu, Paolo Fresu racconterà la genesi del brano per proporne poi l'esecuzione dal vivo.
Ancora musica, nel prosieguo della mattinata, con un concerto del Kilìm Trio, formazione sotto la cui insegna si riconoscono tre volti ben noti nel panorama musicale sardo: il chitarrista Massimo Ferra, il contrabbassista Massimo Tore e il percussionista Roberto Pellegrini. Al termine, un aperitivo offerto dalla distilleria sarà l'occasione per assaggiare per la prima volta la Grappa in Jazz.
Nel pomeriggio i riflettori si spostano a Monti (a una decina di chilometri da Berchidda), in un altro luogo simbolo della produzione enologica locale, la Cantina sociale del Vermentino: qui, alle 18, i Funk Off aprono la loro lunga serie di impegni per Time in Jazz. La marching band sarà infatti di casa in questa edizione del festival: la ritroveremo infatti tutti i giorni (intorno alle 19:45) nelle strade di Berchidda, impegnata nelle parate musicali che precedono i concerti serali; e poi sul “palco centrale” di Piazza del Popolo, la sera di Ferragosto, per l'immancabile festa finale.
La prima giornata di Time in Jazz si chiude in serata a Olbia, con il quartetto d’archi Alborada, ovvero Anton Berovski e Sonia Peana ai violini, Nico Ciricugno alla viola e Piero Salvatori al violoncello. Doppio concerto, alle 21:30 e alle 22.30, nella Basilica di San Simplicio. L'ensemble presenta “Ethos”, titolo (e repertorio) del suo recente disco in cui fonde, come scrive Paolo Fresu nelle sue note di copertina, “il misticismo di Arvo Pärt con il minimale di Michael Nyman, la latinità di Villa Lobos e di Federico Mompou con le geometrie di Karl Jenkins”, passando attraverso le composizioni originali scritte dagli stessi componenti del gruppo.
Domenica apre i battenti anche il folto cartellone di mostre ed eventi espositivi raccolti sotto il marchio PAV, il Progetto Arti Visive curato da Giannella Demuro e Antonello Fresu, quest’anno al suo dodicesimo appuntamento. Il programma si incentra naturalmente sul tema generale del festival per proporre una visione contemporanea e trasversale dell’architettura, spaziando dalla sperimentazione visiva alla progettazione architettonica, dall’intervento ambientale alla performance. Nei diciotto eventi espositivi in programma quest'anno, il PAV accoglie opere e artisti e la loro visione del mondo, progetti di architetti che credono in una “pratica” alternativa dello spazio, interventi urbani e sul territorio di artisti di varie discipline pensati per un luogo – Berchidda e il suo festival – che al di là della naturale fisionomia geografica, appare sempre più come catalizzatore di un’insolita miscela di processi creativi. Le mostre resteranno aperte tutti i giorni dalle 11 del mattino all'una di notte.
Nella foto i Funk off