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S.A.
17:01
Al Verdi di Sassari Dejan Bogdanovich
Giovedì 26 marzo alle 20.30 lo storico Teatro Verdi ospita il secondo concerto della rassegna “I grandi interpreti della musica”. Sul palcoscenico, accompagnato dalla Teatro Verdi Chamber Orchestra, salirà il violinista di origine serba

SASSARI - Solista di grande carisma, raffinato interprete cameristico e docente di rara ispirazione: il violinista Dejan Bogdanovich, “il genio del colore”, salirà sul palcoscenico dello storico Teatro Verdi di Sassari giovedì 26 marzo alle 20.30 per un nuovo appuntamento con la rassegna “I grandi interpreti della musica”, curata dalla Cooperativa Teatro e/o Musica. Dopo il successo della giovane pianista Martina Consonni, che ha aperto la stagione, nel prossimo appuntamento dei Grandi interpreti il violinista di origine serba, accompagnato dalla Teatro Verdi Chamber Orchestra – Konzertmeister Guglielmo De Stasio – proporrà al pubblico due capolavori della musica: l’Ottetto per violino e archi in si bemolle maggiore di Max Bruch e il Concerto in mi minore per violino e orchestra di Felix Mendelssohn Bartholdy.
Riconosciuto a livello internazionale come solista di riferimento, fin dalla giovanissima età Dejan Bogdanovich ha conquistato pubblico e critica grazie a una padronanza strumentale assoluta, a una profonda conoscenza degli stili e a un suono di straordinaria bellezza, uniti a una capacità interpretativa che coglie l’essenza più intima della musica. Formatosi alla prestigiosa scuola violinistica russa, è stato allievo di Viktor Tretijakov al Conservatorio Čajkovskij di Mosca, che ne ha lodato l’originalità delle idee musicali, la completezza artistica e la visione creativa. Nato in una famiglia di famosi artisti e intellettuali, cresce in un ambiente profondamente permeato dalle arti figurative e dalla cultura europea.
Debutta in concerto a otto anni e, ancora adolescente, affronta i grandi concerti del repertorio romantico con importanti orchestre. Vincitore di concorsi internazionali, intraprende una brillante carriera che lo porta a esibirsi in Europa, Russia, America Latina e Canada. Suona due strumenti di eccezionale valore: un violino di Franco Simeoni e uno della scuola di Andrea Guarneri. La rassegna I grandi interpreti della musica è organizzata con il contributo di Regione Sardegna, Ministero della Cultura e Fondazione di Sardegna.
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