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Valdo Di Nolfo
21 maggio 2026
L'opinione di Valdo Di Nolfo
No al nucleare senza se e senza ma
![]() Il ritorno del nucleare in Italia proposto dal Governo Meloni è una scelta totalmente sbagliata e anacronistica riaprendo un dibattito sul quale cittadine e cittadini si sono già espressi chiaramente. Si rispolvera il nucleare come una risposta immediata alla crisi energetica, ma la realtà è che servirebbero anni, investimenti enormi e una gestione complessissima delle scorie. Mentre gran parte dell’Europa è già in direzione diametralmente opposta e la Germania addirittura ha chiuso i reattori tre anni fa, il Governo italiano propone di tornare indietro. Nel 2011 gli italiani hanno già bocciato il ritorno al nucleare attraverso un referendum nazionale con oltre il 94% dei voti favorevoli all’abrogazione delle norme che riaprivano alla produzione di energia nucleare. La Sardegna nello specifico si è espressa in maniera ancora più netta: nel referendum consultivo regionale del 2011 il 97,13% dei sardi disse chiaramente no all’installazione di centrali nucleari e di depositi di scorie radioattive nell’Isola. Ogni volta che in Italia si torna a parlare di nucleare, qualcuno pensa immediatamente che la nostra terra possa diventare il luogo dove scaricare servitù, vincoli e decisioni prese altrove. Pensare ancora una volta di poter scegliere sulla pelle dei sardi sarebbe un errore gravissimo, è una logica che respingiamo con forza perché la nostra volontà e la nostra autonomia vanno rispettate: che Giorgia Meloni se ne faccia una ragione! La nostra Isola ha già pagato abbastanza in termini di servitù militari e scelte imposte dall’alto. Difendere la Sardegna significa difendere il diritto dei sardi e di essere ascoltati e rispettati nelle scelte che riguardano il proprio futuro. *Consigliere regionale Valdo Di Nolfo |
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