Avviati in sordina nel 2004, i festeggiamenti per il Santo Patrono hanno assunto con il passare di questi anni una fisionomia ben precisa, così come succede in Catalogna e nelle principali città italiane
ALGHERO - «Siamo convinti che questa sia la formula giusta – sostiene il Sindaco Marco Tedde – e che con opportuni aggiustamenti la Nit de San Miquel possa rappresentare il giusto connubio tra identità, tradizione e crescita economica, offrendo un valore aggiunto alla manifestazione in modo che essa possa essere un elemento forte per l’allungamento della stagione turistica».
Avviati in sordina nel 2004, i festeggiamenti per il Santo Patrono hanno assunto con il passare di questi anni una fisionomia ben precisa, così come succede in Catalogna e nelle principali città italiane. «Abbiamo voluto attribuire la giusta importanza ad un appuntamento così sentito dalla comunità algherese – continua il Sindaco – maturando in questi anni la consapevolezza di migliorare ogni anno il programma delle manifestazioni».
Tutti i siti degli eventi sono stati seguiti e affollati da tantissime persone, dalle manifestazioni per i più piccoli ai concerti nella piazze, dagli avvenimenti sportivi a quelli culturali. Particolarmente gradita da cittadini e turisti la grande varietà di avvenimenti, ma chi ha messo tutti d’accordo è stata l’allettante grigliata del lungomare Barcellona, dove decine di addetti hanno arrostito per tre sere quintali di carne e pesce a beneficio di una gran folla di persone.
Bagno di folla per lo spettacolo di
Benito Urgu in Piazza Sulis, ma tantissime persone anche in Piazza Santa Croce per la musica tradizionale algherese, in Piazza Pino Piras per il Tango argentino, al Teatro Civico per il
Premio Rafel Sari e tutto esaurito nel Forte della Maddalenetta per la voce di Claudia Crabuzza e la chitarra di Caterina Fadda.
«Siamo soddisfatti dell’esito di questa edizione dei festeggiamenti – commenta l’Assessore al turismo Mario Conoci – soprattutto perché la gente ha risposto in maniera massiccia, i turisti sono rimasti affascinati dalla nostra tradizione e dagli spettacoli offerti. Crediamo che un intelligente connubio tra la tradizione, i riti religiosi e la festa popolare possa garantirci una estensione della chiusura della stagione estiva. Il nostro obbiettivo è coniugare le esigenze dei nostri concittadini, attraverso il rafforzamento della nostra tradizione, con la necessità di offrire ai turisti in questo periodo un buon motivo per visitare Alghero».
Nella foto i fuochi d'artificio sul porto di Alghero