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Antonio Burruni
14 novembre 2008
Torres: Un algherese alla corte di Ennas
Domenica scorsa, il sedicenne Roberto Viviani ha esordito in panchina con la squadra rossoblu

ALGHERO – Domenica scorsa, sulla panchina della Torres, impegnata contro l’Olmedo, era presente anche un giovane algherese. La sua maglia aveva il numero dodici sulle spalle, il suo nome è Roberto Viviani. Roberto, ha compiuto sedici anni il 6 novembre, quindi, appena il limite temporale posto dalle Carte Federali è caduto, mister Roberto Ennas ha subito convocato questo giovane portiuere di cui si parla un gran bene.
Quando e perché hai scelto di iniziare a giocare a calcio?
«Ho iniziato a sei anni, nella Scuola Calcio della Mercede. Perché? Beh, mio padre e mio nonno hanno sempre giocato, quindi è stato naturale».
Poi, quest’anno, sei arrivato alla Torres.
«Si, ho sempre giocato nella Mercede ed ora sono arrivato a Sassari. Gioco da titolare nella formazione Under 18. Il campionato è appena iniziato, con i classici alti e bassi di inizio stagione. I giocatori buoni ci sono. All’inizio, chiaramente, mancava l’amalgama, ma più si va avanti e meglio stiamo andando».
E domenica è arrivata la prima convocazione con la Prima Squadra.
«Si, è stato un grandissimo piacere. Ho fatto il dodicesimo di Secchi, che secondo me è bravissimo. Spero di trovarlo anche in altre categorie superiori. Poi, oltre a me, c’è Capra. Solitamente va lui in panchina ed è un altro portiere molto bravo».
Com’è stato il salto dalle giovanili ad una società come la Torres?
«Beh, era un ambiente per me estraneo. E’ diversa la mentalità, il “fare squadra” in tutte le cose, come il pranzare tutti assieme, per esempio. Tutti sono stati molto gentili, mi sono venuti incontro, senza problemi. Anche l’allenatore è stato molto gentile, vedendo che sono anche il più giovane. Poi ho avuto un punto d’appoggio importante, in Ivan Bardino, che ha due anni più di me e giocava nella Mercede».
Cosa ti aspetti dalla tua stagione?
«La squadra è composta da giocatori molto validi, speriamo di salire di categoria. Sinceramente, io spero di essere richiamato ancora da mister Ennas. E’ una grande gioia potersi misurare a questi livelli».
Nella foto: Roberto Viviani
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