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Antonio Sini
4 agosto 2004
Alghero non è un paradiso come è stato dipinto
Qualcuno esce dal coro e smentisce i dati diramati dall’Azienda di soggiorno e Turismo. Luglio è stato un vero disastro

Qualcuno esce dal coro e smentisce i dati diramati dall’Azienda di soggiorno e Turismo. Alghero non è un paradiso come è stato dipinto e c’è chi si fa sentire, uscendo dal coro, denunciando che Luglio è stato un vero disastro. Si alzano voci discordi sul dato che ad Alghero la crisi non sia passata, ma i vacanzieri sbarcati a migliaia dalla compagnia Rynair, dove vanno a finire? C’è per tutto una risposta: le doppie case. In questo periodo infatti moltissime persone, forse troppe si rivolgono agli affittacamere che, in città, possono garantire, pare, 18.000 posti letto. Un numero esagerato che supera di almeno tre volte il numero dei posti letto disponibili negli alberghi. E si vede. La città e molto animata, in questi due giorni di cielo grigio, con vento di scirocco e qualche goccia d’acqua, che non invitava ad andare al mare, la città è stata presa d’assalto dai vacanzieri. Affari per i negozianti, molti dei quali offrono la loro merce a “saldi”. Shopping anche durante la sera e nella notte, quando i negozi del centro rimangono aperti sino alle ore 23,30. Caos nel traffico al limite della sopportazione, parcheggi da… sogno, la città in tilt.
Ma noi pensiamo che comunque i dati dell’Azienda non possano essere “bocciati “ in assoluto. Un dato di partenza solido ci sarà pure, come è anche vero che qualcuno “piange”, cioè non fa salti di gioia, e si risente quando l’Azienda di soggiorno divulga dati per la propria attività non veritieri. Ma ad Alghero i turisti ci sono, e si vedono. Se strutture alberghiere sono penalizzate oltremisura, questo è dovuto al fenomeno delle case-vacanza. A Fertilia ad esempio le case sono affittate anche a 2.500 euro per 15 giorni, indipendentemente del numero degli affittati. Uno sconcio! In città non sarà di meno, e si ricordi che anche le case in campagna sono entrate nel grande tourbillon estivo degli affitti. Un business per privati, che fa concorrenza sleale all’industria del turismo, che toglie lavoro a chi nel settore opera, che crea problemi alla città, in tutti i sensi. Gli unici che gioiscono sono i titolari di supermercati, letteralmente presi d’assalto, con gli scaffali “saccheggiati” nei generi di prima necessità: pane, pasta, frutta e verdura. Un turismo d’ammasso, non di massa, che sta trasformando la città, impotente nel controllare un flusso turistico deviato.
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