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Antonio Burruni
19 giugno 2009
Basket: Ultimo week end per salvare la Dinamo
I tifosi stanno proseguendo la raccolta delle sottoscrizioni, mentre la società ha quasi ultimato la vendita del titolo sportivo

SASSARI – Lunedì 22 giugno, ore 18. E’ questa la data in cui la Sardegna dovrebbe sparire dal basket che conta. Il rischio è probabile, certo, quasi inevitabile. Ieri, i fratelli Mele (il presidente Luciano ed il general manager Pinuccio), sono volati a Bologna per trattare la cessione del titolo sportivo a Capo d’Orlando, formazione siciliana bocciata in Serie A1 per passività e che, in caso di operazione fallita con Sassari, sarebbe destinata a partecipare nel campionato di Serie B Dilettanti, la vecchia B2.
La vendita del titolo sportivo, che farebbe giocare in Serie A2 la Dinamo Capo d’Orlando, pare valutata tra i quattrocentocinquanta ed i cinquecentomila euro, con il presidente siciliano Enzo Sindoni ed il direttore generale Francesco Venza, assai propensi a chiudere l’allettante operazione, ce consentirebbe alla società siciliana di effettuare un insperato doppio salto di categoria.
Ma se la società sassarese pare ormai rassegnata e le Istituzioni non paiono aver voglia e mezzi di salvare la squadra più importante dell’intera regione, i tifosi, invece, ci credono ancora. Prosegue infatti la sottoscrizione delle promesse di versamento. L’idea è semplice: chi ha a cuore le sorti della pallacanestro isolana, va sul sito internet “perladinamo.it” e compila il modulo, una sorta di promessa dove dichiara, in caso di esito positivo dell’operazione di salvataggio, di versare la cifra di cento euro per la Dinamo. In caso malauguratamente negativo, invece, i soldi resteranno tranquillamente nelle tasche degli appassionati. Come si dice in questi giorni a Sassari, coi soldi di due mesi di sigarette, si salva la Dinamo e ci si guadagna anche in salute.
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