«Comprendiamo la necessità, per una compagnia aerea privata, di ottimizzare al massimo la propria attività, ma al tempo stesso non si può consentire decisioni quasi unilaterali che abbiano come effetto la cancellazione di numerose rotte»
ALGHERO - «Il valore di un accordo sulle tratte low-cost si basa sulla natura annuale del collegamento e non stagionale, con evidente beneficio sia per la località che per lo stesso aeroporto». Lo ribadisce il presidente di Confindustria Nord Sardegna, l'algherese Stefano Lubrano, che ripercorre le tappe della "querelle Ryanair" nell'aeroporto di Alghero, che in questi giorni riempiono le pagine dei maggiori organi d'informazione regionali.
Già nel corso del periodo invernale, a cavallo tra il 2008 e il 2009, Ryanair aveva ridotto alcune tratte rilevando problemi di ricavi (calo delle prenotazioni) a cui si aggiungevano problemi relativi al costo del petrolio, ricorda Lubrano. A fronte di tali ipotesi di riduzioni venne contrattato, sia a livello Regionale che locale, un contenimento di tali riduzioni, che portò ad ottenere anzi un incremento nella prima parte dell'anno di rotte, da e per scali italiani ed europei.
«Quest'anno si ripete il copione», sottolinea il presidente Confindustria, «a differenza dell'anno passato però non vi sono problemi di costi legati alle quotazioni del petrolio, ma solo problemi relativi alle vendite per il periodo invernale». «Comprendiamo la necessità, per una compagnia aerea privata, di ottimizzare al massimo la propria attività, ma al tempo stesso non si può consentire decisioni quasi unilaterali che abbiano come effetto la cancellazione di numerose rotte».
Stefano Lubrano chiede apertamente che venga attivata immediatamente una trattativa con la compagnia aerea irlandese, con l'obbiettivo di non far passare il concetto che a fronte di difficoltà di mercato nel periodo invernale si possano assicurare solo rotte stagionali. «Tale ragionamento porterebbe ad uno snaturamento del concetto stesso del low cost, che nasce come collegamento annuale e, al contempo, potrebbe dare adito a ritenere che vi siano intenzioni ben peggiori da parte di Ryanair verso lo scalo di Alghero».
Occorre evitare che Alghero torni ad essere aeroporto stagionale, e negoziare un mantenimento forte e convinto nello scalo di rotte annuali, precisa Lubrano, che ricorda come, a tal proposito la Regione, nel nominare il nuovo management di Sogeaal, abbia affermato di voler dare nuove ed importanti competenze gestionali e manageriali alla società.
«Crediamo che oggi sia il momento di far valere tali competenze e, sopra tutto, quella capacità di negoziazione tipiche dei grandi manager aziendali che mai, parlando di aeroporti, lascerebbero andar via un soggetto come Ryanair, in particolare quando altre compagnie low cost falliscono o riducono drasticamente la propria produttività».
«Ci auguriamo - conclude il presidente Lubrano - che l’amministrazione e la politica regionale comprendano che un disimpegno su Alghero da parte di Ryanair possa provocare problemi di grande rilevanza e gravità, non inferiori a quelli noti del comparto chimico, con conseguenze, temiamo, pesanti e difficili da controllare». /
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