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S.A.
25 settembre 2009
Finanza, maxi-evasione in Gallura
Sono stati recuperati a tassazione una cifra che si aggira intorno al milione di euro e circa 400mila di Iva da parte di tre soggetti economici operanti a Tempio, Calangianus e Olbia

TEMPIO - Prosegue la lotta all’evasione fiscale ed alle violazioni delle regole di leale concorrenza, nel Nord – Sardegna da parte della Tenenza della Guardia di Finanza di Tempio Pausania. Gli agenti, nei giorni scorsi, hanno messo a segno ancora un colpo scoprendo tre soggetti economici operativi a Tempio, Calangianus e Olbia, completamente sconosciuti al fisco.
Tutti con una particolarità: rilasciavano ai clienti “regolari” fatture per le prestazioni effettuate, solamente che “dimenticavano” a fine anno di presentare i modelli dichiarativi dei redditi.
Nel complesso l’attività ispettiva dei finanzieri ha consentito di constatare che il primo soggetto economico soggetto economico sottoposto a verifica fiscale a Tempio, ha omesso di dichiarare l’intero ammontare dei redditi derivanti dal suo lavoro giornaliero, da circa 5 anni per un valore di 370mila euro di “redditi in nero” e circa 80mila euro di Iva, ai quali saranno da aggiungere ulteriori somme di diverse migliaia di euro, che saranno versate dal soggetto verificato a titolo di sanzione per la mancanza rilevata.
Per l'imprenditore di Calangianus, invece, sono stati recuperati a tassazione 750mila euro di “redditi in nero” e circa 200mila euro di Iva, più le sanzioni. Un'evasione "frutto" del lavoro di 8 anni.
Nel caso del piastrellista di Olbia che aveva effettuato lavori come sub-appaltante anche presso l’Ospedale di Olbia per diverse migliaia di Euro, sono stati evasi 470mila euro e circa 95mila di Iva, ai quali saranno da aggiungere ulteriori somme come sanzioni.
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