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Sergio Ortu
2 ottobre 2004
Tour nelle Cantine Sella&Mosca, un itinerario storico culturale
Un’iniziativa di assoluto gradimento che va ad arricchire l’offerta turistica della Riviera del Corallo

Quasi ventimila anche quest’anno i visitatori che si sono recati nelle Cantine della Sella e Mosca per il tradizionale tour guidato presso le storiche strutture della più importante azienda vitivinicola sarda. Dal 1 giugno al 15 ottobre infatti la Sella e Mosca offre a tutti turisti e residenti una visita giornaliera alle cantine alle ore 17,30 dal lunedì al sabato. Un’iniziativa di assoluto gradimento che va ad arricchire l’offerta turistica della Riviera del Corallo. La visita all’azienda è piuttosto articolata e della durata di un’ora e mezza nel corso della quale vengono illustrate non solo le fasi principali della lavorazione e ottenimento dei pregiati vini sardi, ma anche le tappe storiche che hanno portato alla fondazione prima e al consolidamento poi dell’azienda fiore all’occhiello della Riviera del Corallo. Da quando dunque, i due fondatori l’ingegnere Erminio Sella e l’avvocato Edgardo Mosca, biellesi, giunsero nei Piani di Sotgiu in agro di Alghero alla fine dell’ottocento per una battuta di caccia fino alla costituzione dell’azienda vinicola. Attività nata inizialmente come floro-vivaistica per poi consolidarsi come realtà vinicola.
Ora il controllo dell’Azienda è del gruppo finanziario Campari e da circa due anni sta conoscendo mercati sempre più ampi. Il rilancio vero della Sella e Mosca si ebbe comunque con l’era del finanziere Carlo Bonomi di Milano che dopo averla rilevata dal gruppo Bassetti negli anni ’70 diede vita ad un lungo e articolato programma di rilancio ed elevazione del livello di qualità dei vini. Rilancio concretizzatosi anche nel recupero delle storiche strutture del vecchio villaggio dei piani, dove ancor oggi durante la visita all’azienda è possibile ammirare. Di semplice e caratteristica struttura è la piccola chiesa della Madonna dell’Uva, poi la scuola ora adibita a bottiglieria e foresteria per poi passare alle suggestive cantine del 1903. Durante la visita alle cantine è possibile ammirare anche il museo storico aziendale dove si ripercorre anche la storia del ritrovamento delle necropoli di Anghelu Ruiu. Insomma un itinerario storico culturale che affascina e coinvolge non solo gli appassionati del vino e dell’enologia ma anche tutti coloro che amano curiosare a ritroso nel tempo percorrendo le radici storiche dei luoghi che visitano. Ma l’aspetto più curioso a cui si assiste come testimoniano le guide che ogni giorno accompagnano nel periodo estivo mediamente 200 persone, è che molti stranieri e turisti del continente portano a visitare le cantine famiglie di residenti ad Alghero e nell’isola in generale ancora ignari che dietro casa ci sia un azienda cosi bella ricca di storia e di verde (suggestivi e curatissimi i giardini nel nucleo storico aziendale). La Sella e Mosca infatti non è solo Torbato di Alghero, Tanca Farrà , Marchese di Villamarina, la Cala ma anche storia, tradizione e occupazione.
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