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Red
20 novembre 2009
Olbia: Scovato deposito di cocaina
Sequestrati dai Carabinieri 1,6 kg di cocaina purissima e 20.500 euro in banconote di piccolo taglio. La droga era tutta in forma solida, circostanza questa che lascia presupporre la purezza dello stupefacente. Arrestate due persone

OLBIA - Il piccolo appartamento sito in Zona Olbia mare nei pressi dell’Auchan, era diventato un vero e proprio magazzino dove stoccare panetti di cocaina purissima. Fin troppo banale, per attirare l’attenzione di curiosi, così che Echeverri Agudelo Angel Sofonias 40enne colombiano , “in vacanza” utilizzava in modo indisturbato il monolocale per stoccare la cocaina ed immetterla nel mercato gallurese.
L'uomo solo dopo essere stato controllato si è accorto che forse la piazza Olbiese nascondeva qualche insidia. Il columbiano fermato durante un normale controllo, ha assunto un atteggiamento nervoso, e quando i militari gli hanno richiesto di seguirlo in caserma per effettuare un controllo più approfondito, l’apparente calma si è trasformata in agitazione. I militari infatti hanno scoperto che il sud-americano aveva un discreto curriculum criminale collegato al mondo della droga.
Il soggetto era stato più volte arrestato per reati in materia di stupefacenti. Le circostanze dei fatti dunque escludevano che il latino potesse essere in Gallura per trascorrere una breve vacanza, tanto da spingere i militari ad effettuare una perquisizione al suo appartamento. All’interno era presente una ragazza Gorun Maria Cristina, 25enne rumena, ma di fatto domiciliata in Spagna. Celati negli arredi del monolocale i Militari hanno rinvenuto 3 involucri del peso complessivo di 1,6 kg di cocaina, oltre a 20.500 in banconote di vario taglio, probabilmente provento dello spaccio di altra sostanza.
La droga era tutta in forma solida, circostanza questa che lascia presupporre la purezza dello stupefacente probabilmente non ancora rivolta al mercato del piccolo spaccio. Il ritrovamento della sostanza in questione risulta tra quelli più importanti effettuati negli ultimi anni, attesa la purezza della coca, da cui potevano essere ricavate, debitamente “tagliata” un elevatissimo numero di dosi al dettaglio e che poteva fruttare all’incirca 300.000 euro.
Particolari sono apparse anche le modalità di confezionamento: la droga, probabilmente proveniente dalla penisola iberica, era suddivisa in 3 panetti e compattata da nastro adesivo e separata dallo stesso da uno strato di grasso presumibilmente animale, stratagemma utilizzato probabilmente per eludere i controlli da parte di unità cinofile. I due arrestati sono stati condotti presso le carceri di Tempio Pausania e di Sassari a disposizione del Autorità Giudiziaria.
Nella foto: i due arrestati
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