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Marcello Moccia
10 ottobre 2004
Calcio, l’uragano Castelsardo si è abbattuto sul La Palma Alghero
Il tecnico Giovanni Muroni: «Avevamo la testa e la gamba altrove, sicuramente non al Mariotti. Siamo scesi in campo distratti e fin da subito il Castelsardo ci ha messo in difficoltà»

Al Mariotti i rossoblu di Rosario Affuso si sono imposti con un 5-0 senza storia e attenuanti, frutto del non gioco della squadra di casa guidata da Giovanni Muroni. La terza vittoria consecutiva conferma il Castelsardo in testa alla classifica a punteggio pieno dopo tre giornate.
Per il La Palma è notte fonda: dopo lo scivolone interno con la Nuova Monreale (2-3) e il pari (2-2) acciuffato in pieno recupero a Macomer, ieri l’undici rossoblu ha dato vita ad una involuzione sul piano del gioco molto preoccupante. Dal punto di vista disciplinare le cose vanno decisamente peggio: se contro la Nuova Monreale è stato espulso Manunta, ieri il La Palma ha concluso la gara in nove uomini alla luce dei cartellini rossi combinati a Pierluigi Carta e Simone Gallotta.
Sintomo questo di un eccessivo nervosismo nei momenti cruciali delle partite. Muroni e Affuso si affidano fin dalle prime battute a due classici 4-4-2, modulo che però ha messo in difficoltà i padroni di casa poiché gli esterni di centrocampo del Castelsardo - Asara su tutti - non hanno lasciato spazio ai portatori di palla del La Palma. Sono i castellanesi a rendersi pericolosi dopo 4’ con una conclusione dell’ex Torres Marco Asara su calcio di punizone di Friscia. Pronta replica del La Palma con una forte conclusione di Carta. Nei successivi 20’ regna la noia e inizia ad affiorare il nervosismo. I primi a finire sul taccuino sono Friscia e Carta.
I pericoli per i due portieri arrivano dalle palle ferme. Capitan Ventricini, al 26’, costringe agli straordinari Tranchida. Poco prima della mezzora Friscia ruba palla a metà campo e serve Tribuna che dal limite dell’area mette a segno l’1-0 per il Castelsardo. Chi attende la pronta reazione del La Palma resta deluso. Marco Asara, al 40’, imbecca Auneddu che viene strattonato in area da Carta. Per il terzino rossoblu scatta l’espulsione. Dagli undici metri Tribuna firma il 2-0. La Palma in caduta libera.
Al primo minuto di recupero triangolazione Tribuna-Friscia-Tribuna e tripletta personale per l’ex Torres. Al cambio di campo La Palma-Castelsardo 0-3. Il tecnico di casa Giovanni Muroni corre subito ai ripari inserendo Borrotzu e Cosso per Desole e Fois. Il ritmo migliora ma la sterilità degli attaccanti rossoblu non mette in difficoltà il Castelsardo. Dopo i primi 10’ della ripresa il La Palma resta in nove uomini: Simone Gallotta commette fallo su Ruiu proprio sotto gli occhi del collaboratore dell’arbitro. Nessuna esitazione e rosso diretto per il difensore. Con due giocatori in più il Castelsardo gioca sul velluto e trova la via del gol in altre due occasioni. Prima, al 60’, con Simone Ruiu e poi al 71’ con il neo entrato Sanna.
Sconcerto, desolazione e tanta delusione. E’ questo lo stato d’animo di dirigenti e giocatori del La Palma a fine partita. «Rispetto alla partita col Macomer –afferma il presidente Costantino Marcias– ho visto tutt’altra squadra. Dopo la sconfitta con la Nuova Monreale c’è stata una parziale crescita, ma col Castelsardo abbiamo toccato il fondo. La squadra, haimè, si è trasformata negativamente. Così non va bene. Se proseguiamo di questo passo il primo campionato in Eccellenza diventa un calvario. Occorre fin da subito cambiare registro». Scuro in volto il tecnico Giovanni Muroni: «Avevamo la testa e la gamba altrove, sicuramente non al Mariotti. Siamo scesi in campo distratti e fin da subito il Castelsardo ci ha messo in difficoltà. Eravamo disuniti e privi di idee. Se poi commettiamo falli stupidi che ci costano espulsione inutili (Gallotta ndr) allora facciamo prima a chiudere bottega. E’ stato in generale un comportamento incomprensibile di tutti i giocatori scesi in campo. Voglio capire cosa sta succedendo». Il tempo per correre ai ripari è breve: mercoledì la sfida tra algheresi e castellanesi si ripeterà in Coppa Italia. Felice per il primato il tecnico dei castellanesi Rosaio Affuso: «Dopo una partenza sottotono i miei giocatori hanno capito che bisognava giocare con palla a terra. Le cose sono migliorate dopo l’espulsione di Carta. Chiudere la prima frazione di gioco in vantaggio di tre gol ci ha permesso di giocare la ripresa con maggiore scioltezza. Il nostro obiettivo stagionale è di trovare la salvezza il prima possibile e produrre un bel calcio». Castelsardo mina vagante del torneo? «Difficile dirlo. Dobbiamo giocare con la stessa precisione e bravura dimostrata con Tempio La Palma. La squadra è completamente nuova. Sono soddisfatto che si sia creata una bella amalgama tra tutti i giocatori appena arrivati».
La Palma: Trandida 5, Carta 4, Gallotta 3, Fois 5 (46’ Cosso 5), Masia 5, Nieddu 5, Nuvoli 5, Zanirato 4.5, Manunta , Muroni, Desole 4.5 (46’ Borrotzu 5). All Giovanni Muroni
Castelsardo: Montella 6, Ruiu 6, Cacace 6.5, Di Capita 6.5 (65’ Carucciu 6), Gmeiner 6, Ventricini 6, Asara 6.5, Auneddu 6, Foresti 6.5 (60’ Pinna 6), Friscia 6.5, Tribuna 7.5 (70’ Sanna 6.5). All. Rosario Affuso
Arbitro: Gabrielli di Oristano
Reti: 29’, 41’ (r.) e 46’ Tribuna, 60’ Ruiu, 71’ Sanna
Note: Espulsi Carta (LP) al 40’ e Gallotta (LP) al 55’
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