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S.A.
27 novembre 2009
19enne ai domiciliari ma il padre lo rifiuta
Un giovane spacciatore marocchino è tornato in carcere poichè il padre gli ha rifiutato il domicilio paterno per scontare il residuo periodo di custodia cautelare

PALMADULA - Il Gip del Tribunale di Genova, vista la sua giovane età e la mancanza di precedenti condanne, gli aveva concesso il beneficio degli arresti domiciliari presso l’abitazione dei genitori a Palmadula. Scortato dalla polizia penitenziaria, ieri(giovedì)pomeriggio, Yassine Ibnorida, marocchino 19 anni, è arrivato nel piccolo centro sassarese, felice di poter trascorrere in casa il residuo periodo di custodia cautelare, a seguito del suo arresto per spaccio di stupefacenti avvenuto qualche settimana fa nel capoluogo ligure.
Il giovane, tuttavia, non aveva fatto i conti con suo padre, che non gli ha consentito di permanere nell’abitazione, rifiutandolo perché si vergognava di avere un figlio arrestato per droga. Il padre, stanco dopo una giornata di lavoro, ha intimato al ragazzo di andarsene, ordine a cui è seguito un violento alterco che ha spinto la madre a chiamare il 112.
Dopo qualche minuto sono accorsi i carabinieri della Stazione di Palmadula che, sedati gli animi, hanno contattato il Gip che aveva concesso i domiciliari. Al giudice, vista la situazione, ha emesso un nuovo provvedimento, disponendo che i carabinieri accompagnassero il giovane marocchino al carcere di San Sebastiano in custodia cautelare.
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