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Antonio Burruni
29 gennaio 2010
Ex giallorosso condannato per lesioni colpose
Valerio De Bardi, centrocampista dell’Alghero qualche anno fa, è stato dichiarato responsabile di un fallo che procurò la frattura della tibia di un ex difensore del Tempio e dovrà pagare oltre tremila euro, tra multa, previsionale e spese legali. La parola passa ora al Tribunale Civile

ALGHERO – Può un fallo di gioco essere rivisto alla moviola a distanza di oltre sei anni? La risposta è si. Nei giorni scorsi, davanti al Giudice di Pace del Tribunale di Sassari, si è ridiscusso di uno scontro di gioco che vide protagonisti l’allora centrocampista dell’Alghero Valerio De Bardi ed Aldo Gardini, ai tempi difensore del Tempio, contrapposti nel match disputato il 7 dicembre 2003 e valido come decima giornata del campionato di Eccellenza Regionale 2003/04.
De Bardi, entrato a gara in corso, fu espulso per quel fallo, che nei minuti di recupero causò la rottura della tibia dell’avversario, subendo poi due turni di squalifica. In seguito, Gardini si appellò alla Figc, che diede l’autorizzazione ad addire a vie legali, secondo la giustizia ordinaria.
Nei giorni scorsi, come rivelato dal quotidiano "L'Unione Sarda", il Giudice di Pace ha condannato per lesioni colpose l’ex giallorosso, ora tesserato con il Città di Acilia, squadra militante nel campionato di Eccellenza Laziale, che dovrà quindi pagare 450euro di multa, 2500 euro di previsionale, più le spese legali. La parola, passerà ora al Tribunale Civile, che dovrà decidere la cifra del risarcimento danni, sia da parte di De Bardi, che da parte dell’Alghero.
Nella foto: Valerio De Bardi
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