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Antonio Sini 31 ottobre 2004
Calcio, l’Alghero sconfitto in casa dal Seregno per 2 a 1
Partita da dimenticare in fretta, in settimana summit fra dirigenza, responsabili tecnici e giocatori. L’allenatore assolve i giocatori
Calcio, l’Alghero sconfitto in casa dal Seregno per 2 a 1

L’Alghero ha perso al Mariotti per 2 a 1 contro il Seregno. Risultato inaspettato, arrivato dopo una partita strana, dove la lucidità ha latitato insieme al gioco.
Partita molto attesa alla vigilia, Alghero e Seregno erano due squadre assolutamente diverse, la vice capolista, sorpresa del campionato, attesa a una conferma di gioco e risultato, per muovere la classifica. Il Seregno in cerca del secondo risultato positivo della stagione in trasferta. Infatti la squadra Lombarda dopo nove turni di campionato non aveva mai vinto in trasferta, sino a oggi aveva conquistato solo un punticino contro la Castelletese. Campo di gioco pesante per la copiosa pioggia caduta ieri e oggi durante tutta la gara, mette a dura prova la tenuta fisico-atletica dei giocatori, chiamati alla prima “dura” partita su campo allentato. L’Alghero dimostra subito che c’è, almeno nelle intenzioni, schierata in campo con il solito 3-5-2, composto da Corsi in porta, Fruguglietti, Bocchinoe Urgias in difesa, Mulas, Rubino, Blanco, Nieddu e Chiarenza a centrocampo, Pierottti e Stocchino in attacco. La squadra di casa cerca con insistenza la manovra, ma si intuisce da subito che in campo bisogna gettare cuore e “polmoni”. Luigi Alvardi dalla panchina sollecita spesso i suoi a dar continuità alla manovra. Il Seregno ben coperta da uno schieramento 4-5-1, non soffre il forcing dell’Alghero, che trova inevitabili difficoltà in un centrocampo molto affollato. La palla non gira con velocità, Daniel Blanco si propone per distribuire il gioco fungendo da play, ma Rubino stenta con Chiarenza nell’interdizione. In attacco Pierotti corre per due, ma Stocchino non sembra in giornata. E arriva la doccia fredda al 22° quando Kraja mette di testa alle spalle di Corsi. Sul Mariotti cala il silenzio, in campo si perde la testa, la vista si annebbia e si arriva stancamente alla fine dei 45’ di gioco senza emozioni.
Nel secondo tempo l’Alghero parte a testa bassa per fare la partita, sebbene gli avversari siano chiusi e si difendano a cinque, talvolta a sei davanti al portiere Muriera. Ma arriva inopinato il gol del 2 a 0 sempre ad opera di Kraja, dopo 4 ‘ della ripresa. E’ il buio totale, i giocatori si sentono dentro un incubo e tentano una reazione che arriva senza “luce”. Il solito Pierotti riaccende il lume della speranza depositando in rete una palla che ballonzolava sulla linea, dopo un’invenzione di Blanco. L’Alghero non prova l’aggiramento, il gioco è disordinato, ma si vede che i ragazzi ce la mettono tutta, su un campo che fa accumulare acido lattico. L’Alghero fisicamente pian piano si infrange sul muro eretto dal Seregno, che mette nella propria metà campo 9 uomini, lasciando al solo Kraja il compito di tenere palla per far “respirare” la squadra: l’Albanese ci riesce, eccome! Da solo mette in crisi mezza squadra algherese. Il triplice fischio finale dello scarso arbitro Gambini di Roma mette fine a una partita da dimenticare molto in fretta. E per l’Alghero scoppia la sindrome del Mariotti, la squadra non riesce più ad esaltarsi davanti al proprio pubblico, il motivo? Un mistero!
Giocatori frastornati a fine partita, sostano increduli in mezzo al campo che non vogliono abbandonare, gli ultras che applaudono comunque. Il Presidente Giuseppe Sechi è laconico: «Non va bene, Pierotti non basta, ci dobbiamo vedere tutti, dobbiamo rivedere il sistema di gioco. Bisogna crederci di più -prosegue il Presidente- metterci più grinta e cattiveria, nell’accezione calcistica del termine». Riccardo Giorico, Amministratore delegato: «Sconfitta meritata, senza vedere una reazione in campo, la cosa ci preoccupa non poco, in settimana ci vedremmo e analizzeremmo il tutto». Aria pesante, come si può evincere da affermazioni brevi ma indiscutibili e i due dirigenti giallo rossi. Luigi Alvardi legge la partita diversamente:«Sconfitta non meritata, il calcio va letto e analizzato nella maniera corretta. Quando una squadra si chiude -afferma il tecnico- è difficile trovare spazio. Abbiamo preso due gol da scuola calcio, Le difficoltà? In casa i giocatori hanno voglia di strafare, manca la fortuna. In trasferta giochiamo bene perché sfruttiamo gli spazi a disposizione con decisione. E’ un problema di maturità, continua Alvardi, mentre fuori ci attaccano e rispondiamo alla grande, in casa dobbiamo creare, ci scopriamo. Abbiamo preso due gol da esordienti. I ragazzi -conclude Luigi Alvardi- hanno dato il massimo, alla squadra non ho niente da rimproverare». Dalla tribuna per la prima volta, abbiamo sentito critiche feroci verso il campo, si è scatenato l’allenatore-spettatore Algherese. E siamo quarti in classifica!
Alghero: Corsi, Frugulietti, Urgias, Mulas Bocchino, Chiarenza, Nieddu, Blanco, , Rubino, Pienotti, Stocchino. Allenatore Luigi Alvardi
Seregno: Murriero, Borsetti, Marietti, Borghesi, Corona, Casentino, Crippa, Panzetti, Kraja, Bergamaschi, Veneruz. Allenatore Alberto Maroni.
Arbitro Gambini Pierluigi di Roma, assistenti Levato Arnaldo, Manente Osvaldo
Reti:Kraja al 22° e al 48°. Pienotti al 52°
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