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Red
29 marzo 2010
Educational tour all´Asinara
Prosegue il programma di promozione e sviluppo delle attività escursionistiche sull’Isola dell’Asinara. Venerdì 2 aprile un educational per gli agenti turistici locali

ALGHERO - “Dimmi e dimenticherò, mostrami e forse ricorderò, coinvolgimi e comprenderò”. Trasferire emozioni e non solo informazioni ai turisti; questo il motivo alla base dell’organizzazione dell’educational tour in programma nel Parco dell'Asinara. eQuòrea – che gestisce l’escursione con trenino turistico denominato “Trenino Asinara” - di concerto con Mizar e le cooperative SognAsinara e Sinuaria, organizza un educational tour per gli operatori del settore turistico.
Una giornata durante la quale vengono poste in evidenza tutte le risorse del Parco Nazionale dell’Asinara, sia sotto l’aspetto ambientale e paesaggistico, sia sotto l’aspetto dei servizi erogati. Un percorso volto alla valorizzazione delle professionalità locali che, nonostante le difficoltà che un sistema complesso come quello dell’Asinara comporta, operano in una logica di sistema e reciproca collaborazione con il fine ultimo di erogare un servizio efficiente ed efficace capace di far vivere al turista emozioni difficilmente replicabili altrove, quindi uniche.
Un itinerario che mette in luce le bellezze naturalistiche dell’isola, dal punto di vista della flora, della fauna e da quello antropologico; infatti, l’isola - nel corso degli anni - ha sempre svolto un ruolo importante nelle vicende umane. Il primo insediamento nel territorio dell'Asinara riporta all'età prenuragica e la testimonianza è stata censita nella zona di Campu Perdu, dove è presente una Domus de Janas. Un bronzetto raffigurante un bue stante è testimonia il periodo nuragico.
Numerosi sono i rinvenimenti di epoca romana, soprattutto sottomarini.
Del periodo medioevale si trova un'unica testimonianza visibile, rappresentata da un fortilizio denominato il "Castellaccio", che domina la piana meridionale dell'isola. Verso la metà del 1200 all'Asinara si stabilizzarono delle famiglie di pescatori e pastori di origine corsa, ligure, piemontese. Nel 1842 l'isola divenne parte integrante del territorio del nuovo comune autonomo di Porto Torres. Lo stato italiano decise, però, di insediare all'Asinara il Primario Lazzaretto del Regno d'Italia e colonia penale agricola. Così nel 1885 gli abitanti furono costretti a lasciare le loro terre e trasferirsi a Porto Torres e Stintino.
Nel corso della prima guerra mondiale nell'isola vennero deportati numerosi prigionieri dell'impero Austro Ungarico, ci furono migliaia di morti a seguito della diffusione del colera. La storia più recente dell'isola è legata alla presenza delle colonie penali agricole e del carcere di massima sicurezza, dove furono reclusi detenuti appartenenti a mafia e camorra ed esponenti di spicco delle Brigate Rosse (Riina, Brusca, Cuttolo, Bagarella, Curcio, Franceschini, sono per citarne alcuni). I romani chiamavano l’isola “sinuaria”, per la sua forma sinuosa; da qui l’origine del nome attuale, Asinara.
Come è noto, l’isola è Parco Nazionale; ma forse non tutti sanno che sull’isola, grazie all’attività e alla programmazione del direttivo del Parco, è possibile effettuare delle visite guidate in grado di offrire al visitatore un’esperienza irripetibile altrove. La società eQuòrea, ideatrice del progetto di informazione e accoglienza turistica EasyAlghero, gestisce il servizio di escursioni in trenino turistico, si occupa di servizi turistici volti alla valorizzazione delle risorse del territorio, organizza per venerdì 2 aprile un educational per gli agenti turistici locali.
Nella foto: il “Trenino Asinara”
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