|
Red
24 luglio 2010
Tangente da 5mila euro, ufficiale incastrato
L’Ufficiale, minacciando il mancato riconoscimento dello svolgimento di alcune opere a regola d’arte, pretendeva illecite dazioni di denaro. Fermato a Cagliari con banconote di grosso taglio

ALGHERO - Incastrato dagli uomini della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Alghero A.M. 33enne di Caserta, Ufficiale dell’Aeronautica Militare con il grado di Capitano, mentre incassava una "busta" da 5mila euro (in banconote di grosso taglio, fermate da un elastico), nell’ambito della realizzazione di opere edilizie all’interno di strutture militari utilizzate dall’Aeronautica in territorio di Alghero.
Gli accertamenti investigativi svolti con tecniche prevalentemente
tradizionali, hanno consentito di appurare la sussistenza di una condotta volta ad estorcere denaro ai danni di un’impresa che aveva svolto lavori edili in edifici militari. L’autore del reato, in Servizio presso un Reparto con sede in Ciampino (Rm), esercitava la funzione di direttore dei lavori svolti da una ditta con sede nella penisola, vincitrice di gara d’appalto. L’Ufficiale, minacciando il mancato riconoscimento dello svolgimento delle opere a regola d’arte, pretendeva
illecite dazioni di denaro.
A seguito di una articolata attività di pedinamento, nella giornata di venerdì, il personale appartenente alla Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Alghero, ai comandi del dirigente Valter Cossu, ha monitorato gli spostamenti dell’Ufficiale che conducevano gli investigatori in provincia di Cagliari, dove in un luogo pubblico è stato possibile assistere con discrezione all’incontro tra il Capitano ed un rappresentante dell’impresa. Un successivo intervento operativo ha consentito di fermare l’auto condotta dal militare, all’interno della quale è stato trovato un mazzo di banconote di grosso taglio per un valore complessivo pari a 5.000 euro appunto.
L’Ufficiale è stato quindi dichiarato in arresto e condotto dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Alghero presso la Questura di Cagliari al fine di predisporre gli atti necessari. Su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari, d’intesa con la Procura della Repubblica di Cagliari, Il Capitano è stato condotto nel carcere sassarese di “Buoncammino”.
Nella foto: il dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Alghero Valter Cossu
|