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S.A.
13 agosto 2010
Teresa De Sio al Time in Jazz
Time in Jazz al femminile domani con Cristina Zavalloni, Maria Joao
e l´omaggio a De André di Teresa De Sio all´Agnata. In serata a Berchidda il New Quintet di Enrico Rava con Gianluca Petrella

BERCHIDDA - Giornata al femminile, domani (sabato 14) al festival Time in Jazz in corso da martedì (e fino a lunedì 16) a Berchidda e in altri centri della provincia di Olbia-Tempio: protagoniste tre cantanti, Cristina Zavalloni, Teresa De Sio e la portoghese Maria Joao, ciascuna con un proprio progetto caratterizzante, tra musica contemporanea, jazz e musica popolare. Unica eccezione alla dominante rosa di questa giornata numero cinque del festival, Enrico Rava con il suo New Quintet, al centro dei riflettori in chiusura di serata.
La musica comincia come sempre al mattino: alle 11, nel sagrato della chiesa bizantina di Santa Croce a Ittireddu (a una trentina di chilometri da Berchidda), tiene banco la versatile voce di Cristina Zavalloni, cantante e compositrice bolognese, raffinata e solenne nel campo della musica colta, spregiudicata e moderna quando affronta generi popolari come il jazz, la dance o l’etno-pop (le sue collaborazioni spaziano infatti da Stefano Bollani a Nicola Conte, da Roy Paci e Vinicio Capossela al compositore olandese Louis Andriessen). A Ittireddu porterà un recente progetto in cui propone pagine di musica del Novecento storico e contemporaneo (John Cage, Bartok, Stravinsky, Louis Andriessen) in duo con il pianista pesarese Andrea Rebaudengo (classe 1972), apprezzato nelle migliori istituzioni concertistiche nazionali ma anche oltre confine.
Nel pomeriggio, alle 18, un'altra interprete femminile, Teresa De Sio, è la protagonista di uno degli eventi più attesi del festival, un appuntamento che si rinnova per la sesta volta consecutiva: il concerto in omaggio a Fabrizio De André, come di consueto ospite dei giardini dell'Agnata, lo stazzo vicino a Tempio Pausania che il cantautore elesse a "buen retiro" (oggi è un rinomato agriturismo). Il tributo di Time in Jazz, reso come sempre possibile dalla preziosa collaborazione della Fondazione De André, vedrà la cantautrice napoletana proporre un repertorio di brani propri, ispirati alla musica popolare, ma anche quattro o cinque canzoni dell'indimenticabile Faber, accompagnata da Egidio Marchitelli alla chitarra acustica, Her al violino e Upapadia alle percussioni.
Ed è in rosa anche il primo dei due concerti in programma nella serata a Berchidda sul palco di Piazza del Popolo: alle ore 21.30, riflettori puntati sulla cantante portoghese Maria Joao in duo col pianista Mario Laginha. Maria Joao è nota per la sua notevole capacità di improvvisazione e l'attitudine all’evoluzione, nodo centrale del suo fare artistico. Il duo (atteso in concerto anche la mattina di Ferragosto alla chiesetta campestre di San Michele) esplorerà i territori della contaminazione tra musica tradizionale portoghese e jazz.
Il secondo set della serata, intorno alle 23, vede in scena Enrico Rava alla guida del suo New Quintet featuring il trombonista Gianluca Petrella. Con cinquant’anni di carriera da protagonista, più di cento dischi all’attivo (una trentina dei quali da leader: il più recente è “New York Days”, uscito l’anno scorso per la Ecm), tante collaborazioni e riconoscimenti prestigiosi, il trombettista torinese (ma è nato a Trieste, nel 1939) è probabilmente il jazzista italiano più conosciuto ed apprezzato a livello internazionale. Il quintetto che guida a Berchidda incarna bene la poetica di Rava ma anche le sue doti di attento talent scout. Al pianoforte, ad esempio, siede il venticinquenne Giovanni Guidi, scoperto durante i Seminari estivi di Siena, e in seguito inserito nel gruppo Rava Under 21.
Nonostante l'ancora giovane età (è del 1975), Gianluca Petrella è invece già da tempo uno dei migliori trombonisti jazz del mondo: lo dimostra un ragguardevole palmarès che conta un “Django d’or” nel 2001, il “Critics Poll” della rivista “Down Beat”, come artista emergente nel 2006, e un “Paul Acket Award” nel 2007. Al contrabbasso c'è un altro giovanissimo talento, il ventitreenne Gabriele Evangelista. Alla batteria, invece, Fabrizio Sferra, classe 1959, fondatore del disciolto e acclamato Doctor 3 e punto di riferimento sicuro, dietro piatti e tamburi per i tanti progetti di cui ha fatto e fa parte.
Nella foto: Teresa De Sio
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