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S.A.
21 agosto 2010
L´identità sarda celebrata in Marmilla
Domani 22 agosto a Senis, l’identità sarda sarà protagonista all’interno dell’evento “Rimas Nobas: Le mille voci dell’identità sarda”. Eventi di poesia, enogastronomia, musica e arte

MARMILLA - Domani 22 agosto a Senis, in Marmilla, l’identità sarda sarà protagonista all’interno dell’evento “Rimas Nobas: Le mille voci dell’identità sarda”. Si parlerà di varietà linguistiche come emblema di differenti concezioni di “sardità” ma si potrà assistere anche alle esibizioni, dei “canti a chiterra” con Gianni Denanni, Francesco Fais e Daniele Giallara; delle gare poetiche in ottave logudoresi con Giuseppe Porcu e Bruno Agus; del rap e hip hop in sardo campidanese.
Al dibattito interverranno Ignazio Macchiarella (coordinatore scientifico dell’evento - Università di Cagliari), Marco Lutzu e Sebastiano Pilosu, docenti del triennio di etnomusicologia del Conservatorio di Cagliari: nel corso dell’incontro musicisti e appassionati cultori delle musiche sarde potranno intervenire mettendo a confronto le proprie idee.
Dalle ore 20.30 ci sarà una degustazione gratuita dei prodotti tipici del territorio. Si potranno assaggiare tra gli altri, il maialetto le lumache di Senis e l'ottimo vino locale. Un momento che sarà allietato dalla musica tradizionale del chitarrista Ignazio Cadeddu di Assolo. Seguirà un “contest” di freestyle, una sfida a premi aperta a vari giovani rapper emergenti, improvvisatori in sardo o italiano per concludersi con un concerto di alcuni tra i più affermati gruppi del settore (DrDrer e Crc posse, Balentia, Mraxai).
La manifestazione si inserisce nel circuito degli eventi “Marmilla Mille Emozioni”, la rassegna a cura dell'Agenzia di sviluppo locale Due Giare che per tutta l'estate sta portando nei piccoli Comuni della Marmilla eventi di musica, arte e cultura. «La valorizzazione della nostra identità di sardi rientra nella filosofia d’azione del Distretto Culturale Evoluto della Marmilla - ha commentato il Presidente del Consorzio Due Giare, Lino Zedda - che non può non tenere conto delle radici culturali e, allo stesso tempo degli aspetti più contemporanei ed attuali, per non incorrere in anacronistici e nostalgici revival».
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