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S.A.
21 agosto 2010
Il teatro di Scabia e Licheri a Montresta
Domani alle 23 per Incontri con l´autore, il grande Giuliano Scabia. Alle 22, per il teatro, anteprima nazionale di Per un teatro della leggerezza, di e con Corrado Licheri

MONTRESTA - L'Isola del Teatro&l'isola raccontata propone domani, domenica 22 agosto, a Montresta, un tuffo nel teatro e nella sua storia moderna. Alle 22, in anteprima nazionale, il Teatro dell'elefante – teatro del Sale presentano Per un teatro della leggerezza, con la regia di Corrado Licheri. In scena Alessandra Carlesi, Diana D'Angelo, Roberto De Sarno, Cristina Fonnesu, Corrado Licheri, Elisabetta Magnani, Roberto Raso, Aurora Simeone, “gli interpreti, creatori di sogni”.
Il nuovo allestimento del Teatro dell'Elefante, in coproduzione con il Teatro del Sale e il Festival L'Isola del Teatro nasce da un ciclo di laboratori diretti da Corrado Licheri condotti tra Livorno, Cortona e Montresta. Otto attori provenienti da tutta Italia hanno affrontato un percorso di ricerca intorno al filo conduttore della leggerezza scegliendo di affrontare per immagini e pochi testi, temi quale l'ossessione, l'incomunicabilità, la diversità, il rimpianto, le passioni e i dubbi dell'amore, la redenzione, l'oppressione.
Lo spettacolo racconta, mostra, descrive scegliendo di giocare con il sogno, con l'immagine onirica e la suggestione dei colori. Il percorso dello spettacolo è costruito per quadri e azioni in sequenza e sovrapposizione. Luci, musiche, parole, suoni, attori, oggetti, costumi, immagini hanno tutti la stessa valenza, lo stesso scopo e lo stesso peso leggero su una scena bianca, contornata di nero a simboleggiare una grande lavagna su cui incidere, adagiare, disegnare, fino a voler scambiare e donare al pubblico mille sogni e suggestioni colorate.
Alle 23 Montresta ospita un maestro della letteratura e del teatro moderno, Giuliano Scabia. Per sentieri e foreste, un viaggio nel mondo di Giuliano Scabia, percorre la produzione del poeta-drammaturgo dagli anni '60 a La luce di dentro. Viva Franco Basaglia. Da Marco Cavallo all'accademia della follia (del 2010). Scabia si esprime tramite l’idea del teatro ciclico, dove uno stesso nucleo di personaggi è in continua evoluzione e dove le esperienze personali vissute al di fuori del palcoscenico entrano direttamente nelle rappresentazioni teatrali. Il teatro diventa quindi uno strumento integrativo di relazioni sociali, crea rapporti con l’esterno e fa emergere le qualità individuali dell’uomo in quanto individuo, riuscendo a mettere in ombra la malattia.
Nella foto: Giuliano Scabia
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