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Red
22 agosto 2010
Ricatta 75enne omosessuale 27enne in cella per estorsione
La vittima, ex funzionario statale, è un 75enne di Sassari, da alcuni mesi sottoposto ad asfissianti pressioni psicologiche. Decisive le indagini dei Carabinieri

VALLEDORIA - Sabato pomeriggio, i Carabinieri della Compagnia di Valledoria hanno tratto in arresto per estorsione il 32enne originario di Chiaramonti Marco Borrielli e la 27enne romena Daniela Vantu, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari. La vittima, ex funzionario statale, è un 75enne di Sassari, da alcuni mesi sottoposto ad asfissianti pressioni psicologiche dalla coppia.
I fatti risalgono allo scorso giugno. I carabinieri del Nucleo Operativo di Valledoria ricevono la denuncia dell’anziano relativa ad un suo assegno bancario di 4.000 euro che, abilmente contraffatto, è stato portato all’incasso di 24.000 euro. Verificando i movimenti bancari del denunciante, i militari rilevano ingenti pagamenti per un totale di oltre 50.000 da lui fatti al Borrelli. L’uomo non vuole chiarire i motivi di quei versamenti e si chiude in un mutismo assoluto.
Iniziano così mirati servizi di osservazione e pedinamento e si delinea una torbida storia. Si scopre che il 75enne è sotto ricatto e quelle somme servono per comprare il silenzio di chi minaccia di divulgare filmati relativi ad alcuni suoi incontri omosessuali. La minaccia ha lo scopo di tenere in costante apprensione l’anziano uomo, il quale è costretto ad un continuo stillicidio di denaro. La vicenda ruota intorno alla conoscenza da parte della coppia dell’orientamento omosessuale della vittima.
Il 27enne si fa adescare e, ad insaputa dell’altro, effettua diverse riprese video dei loro incontri. L’uomo, di fronte alle reiterate minacce, prima telefoniche e via sms, poi anche verbali e dirette, cede ed inizia a pagare piccole somme (500-1.000 euro). Per essere più convincente, il Borrielli si finge egli stesso vittima di ricatto e si propone come intermediario per far recuperare il materiale audiovisivo, che sarebbe nelle mani di una banda di romeni. Le minacce si fanno sempre più serrate e gravi: “O paghi o facciamo sapere a tutti le tue abitudini sessuali, abbiamo le prove dei tuoi incontri con un minorenne”.
Gli estorsori si giocano anche la carta psicologica per far ricadere l’anziano in sensi di colpa, accusandolo di avere minato la serenità e l’equilibrio familiare della coppia Borrielli-Vantu. Nonostante i cospicui pagamenti, la vittima non riesce ad ottenere la consegna del materiale audiovisivo. Tutta la vicenda, nonostante la mancata collaborazione della vittima, con un esaustivo rapporto dei Carabinieri viene riferita alla Magistratura.
Ieri l’epilogo con l’esecuzione delle ordinanze del Giudice e l’effettuazione della perquisizione domiciliare. La coppia è stata rintracciata in un’abitazione del centro storico sassarese. I militari hanno sequestrato 2 computer e 22 Dvd, materiale che sarà sottoposto a perizie ed accertamenti. Marco Borrielli è stato condotto in carcere, mentre alla donna sono stati concessi gli arresti domiciliari.
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