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S.A.
24 agosto 2010
Latitante rumeno dal 2009, arrestato ad Olbia
Ricercato dalla fine del 2009 e accusato di furto aggravato di videopoker in almeno due colpi perpetrati in città. E´stato incastrato da una telecamera

OLBIA - Lunedì sera, nel centro abitato di Olbia, Anghelache Petrica (rumeno, classe 1974), catturando dal febbraio scorso, è stato arrestato. Su di lui pendeva un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere del Tribunale di Tempio Pausania per furto aggravato di denaro dai videopoker.
Alla fine del 2009 si era reso responsabile di almeno due colpi in esercizi commerciali. La sua tecnica, sicuramente con l’aiuto di complici, era semplice ed efficace: effrazione degli infissi, ingresso nel bar e in pochi minuti asportazione dei soldi da slot-machine, video-poker, cambia-monete e casse, sempre di notte. Dopo alcuni episodi accaduti a distanza ravvicinata, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile avevano trovato la chiave di lettura.
In un caso, infatti, l’uomo aveva agito senza accorgersi della presenza di una telecamera. La ripresa è stata per lui fatale. Individuato in pochi giorni come autore di quel furto, le successive indagini avevano permesso di ricollegarlo anche ad un altro episodio. Sulla scorta dei riscontri forniti dai militari operanti, quindi, l’Autorità Giudiziaria aveva emesso il provvedimento di cattura. Nel frattempo, però, lo straniero aveva lasciato Olbia e, verosimilmente, era rientrato in Romania, di fatto facendo perdere le proprie tracce.
Sono state, perciò, intraprese scrupolose attività di osservazione ed informazione per ricercarlo. Come spesso si verifica in questa tipologia di indagini, si sono susseguite una serie d’informazioni che non sempre sono risultate attendibili. La svolta, però, si è avuta qualche giorno fà. Ancora una volta è stata fatale per l’uomo una telecamera. Egli, infatti, è comparso in un video di un altro esercizio pubblico, questa volta come cliente. Tale conferma che si trovava ad Olbia, quindi, ha permesso di stringere attorno a lui la trama che lo ha fatto individuare ed arrestare.
Ora è custodito presso la casa circondariale di Tempio Pausania a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Con Anghelache sale a tre il numero dei catturandi di lungo corso arrestati dall’inizio dell’anno sulla base di attività investigative del Reparto Territoriale. Gli altri due erano stati, si ricorda, il latitante Piga Salvatore di Berchidda ed il narcotrafficante spagnolo Nuno Ruiz Josè Maria, entrambi arrestati in Spagna dalla Policia Nacional a seguito delle attivazioni del Reparto Territoriale.
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