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S.A.
1 settembre 2010
Montresta festeggia l´Isola con 6mila presenze
Dati positivi per il Festival L´Isola del teatro&l´isola raccontata nonostante la mancanza di fondi dalla Regione. A Montresta oltre 6000 presenze si sono succedute nei 23 giorni di rappresentazioni

MONTRESTA - Si è chiusa con un bilancio positivo per gli organizzatori e l'amministrazione comunale di Montresta l'VIII edizione del Festival L'Isola del teatro&l'isola raccontata. «In ventitré giorni consecutivi - spiega Nicola Simeone di Ex libris, anima del festival insieme al Teatro del Sale - sono state oltre 6mila le persone che hanno assistito ai nostri spettacoli, agli incontri con gli autori, visitato le mostre, partecipato ai nostri laboratori per adulti e bambini e alla grande festa di Nostos. Un bilancio senza dubbio positivo, considerato le difficoltà che abbiamo avuto per l'assoluta mancanza di finanziamenti da parte della Regione».
Simeone ricorda che «la nostra battaglia contro i tagli alla cultura va avanti, accompagnata da quella contro la burocrazia che mette in difficoltà e uccide le iniziative culturali. Proseguiamo con la petizione e con la raccolta fondi, sperando di poterci liberare dalle logiche politico-amministrative che nulla hanno a che vedere con la promozione delle Arti».
Oltre sessanta appuntamenti in cinque diversi luoghi del paese e dei dintorni, tre produzioni teatrali presentate in anteprima nazionale ("40 anni o poco meno", del Teatro dell'Elefante, "Per un teatro della leggerezza", una coproduzione del Teatro dell'Elefante e del Teatro del Sale, "Desdemonaperché", del Teatro del Sale), L'Isola del teatro quest'anno ha portato i concerti di musica da camera nei boschi; agli incontri con l'autore hanno partecipato Bijan Zarmandili, Ottavio Olita, Giampaolo Cassitta, Gavino Angius; sono stati organizzati un convegno nella scuola elementare, reading di poesia e teatro acrobatico all'anfitetro, proiezioni su cinema e ambiente nel cortile delle scuole.
Grande partecipazione per lo spettacolo dei Cada die teatro, Don Chisciotte Fenicottero, e per Atto d'amore, di Roberto De Sarno. Apprezzate, in particolare dai bambini, le Macchie bizzarre dei Lughenè, il Pinocchio Ready Made, di Antonello Cassinotti e Alberto Forino, i Giochi di teatro di Franca Becciu. Per la musica, coinvolgente e schietto il cantautore Moltheni, spietato accusatore del "sistema musica" italiano, e i giovani salentini Mauvaise reputation. E ancora grande partecipazione per Dormono tutti sulla collina, omaggio a Fernanda Pivano, e Il ritorno del futuro di Stefano Giaccone. La chiusura, domenica scorsa, è stata affidata alle "musiche del mondo" del Mario Brai Quintet e gli "Incontri Mediterranei".
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