ALGHERO - I timori che qualcosa non quadrasse sul versante turistico (e finanziario) c'erano tutti, e dopo i dati non esaltanti della stagione estiva e il
record italiano di turisti stranieri persi dallo scalo aeroportuale algherese, si prospetta un autunno-inverno da brividi per Alghero. Poche certezze sull'operatività delle compagnie aeree da ottobre in poi, a cui si aggiungono i drastici tagli al turismo, versante spettacolo e grandi eventi. Impegni a cui il Comune non riesce più a far fronte.
Così, mercoledì scorso, l'assessore comunale di riferimento ha convocato le associazioni di categoria per discutere del programma degli eventi da realizzare in autunno e per il Capodanno e della promozione turistica della città tramite la partecipazione a fiere o ad appuntamenti di settore. In discussione, appunto, le difficoltà economiche dell'amministrazione Tedde per erogare i fondi necessari alla realizzazione delle manifestazioni che vanno dalla “Nit de Sant Miquel” al “Cap d'Any”. Conoci ha spiegato come i tagli governativi e le ristrettezze economiche degli enti pubblici ostacolano la messa in atto di appuntamenti di rilievo.
Per questo è stato chiesto aiuto ai privati. Un intervento, per essere chiari, economico da parte di commercianti, albergatori e imprenditori commerciali. Molti i dubbi però sul tavolo, palesati anche da alcune dichiarazioni: "Come mai coi governi amici in Regione e Governo, un'amministrazione da due mandati targata centrodestra, nello specifico Forza Italia e Pdl, non riesce ad avere dei canali preferenziali per finanziamenti e agevolazioni economiche". Bel quesito, ma la risposta si è soffermata sempre sullo stesso ritornello: «c'è crisi».
Refrain che potrebbe anche funzionare, ma un'altra domanda nasce spontanea: Perchè, se sussistono dei problemi finanziari, le categorie produttive della città, a cui viene chiesto un sostegno, vengono avvisate solo 20(!) giorni prima di San Michele e, appena, 2 mesi(!) prima del grande evento del Capodanno ad Alghero. Appuntamenti che, vista appunto la crisi, dovrebbero rappresentare due momenti finalizzati proprio a superare le problematiche del tessuto socio-economico cittadino richiamando flussi turistici (ovvero introiti e lavoro per i tanti disoccupati).
Invece, ancora una volta, ci troviamo davanti a ritardi congeniti che, come detto alla nausea dai tour operator e non solo, non permettono di svolgere un'adeguata promozione della Riviera del Corallo. Che si tratti di annunciare un evento o di coinvolgere imprenditori locali in attività facenti capo all'amministrazione, la città si ritrova sempre colpevolmente in ritardo. Intanto alle ore 12 è arrivata la prima mazzata: tagliati circa 90mila euro questa mattina dalla Giunta comunale dai preventivi per i festeggiamenti di San Michele. Inutile dire che molte associazioni avevano già lavorato per l'evento. In pratica era già pronto il calendario degli spettacoli. Rimandato, si salveranno (forse) solo i tradizionali fuochi.
Nella foto: Mario Conoci, assessore al Turismo e Grandi Eventi di Alghero