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S.A.
25 ottobre 2010
Sistema Turistico: Faedda "interroga" la Giudici
Il consigliere provinciale chiede chiarezza alla Presidente Alessandra Giudici su risorse impiegate, iniziative concretamente attuate e somme da residue da destinare alla società fondata nel 2005 e competente nella promozione del turismo del territorio

SASSARI - Il consigliere provinciale del Pdl, Toni Faedda, ha presentato un'interrogazione in Consiglio sul “Sistema turistico locale Sardegna nord-ovest”. L'Stl, costituito nel 2005, comprende la gran parte dei comuni della Provincia e di diversi soggetti privati, ed è sotto la guida della Presidenza della Provincia di Sassari.
Gli obiettivi della società consortile - riassume Faedda nel testo sono: «conseguire un concreto miglioramento dell'offerta turistica del territorio mediante l'implementazione dei processi di aggregazione e di integrazione tra le imprese turistiche; la creazione e lo sviluppo dei marchi di qualità; la promozione del marketing telematico e la valorizzazione dei prodotti turistici». Per la loro realizzazione, all'organo erano stati destinati 2 milioni di euro.
«Tuttavia - prosegue il consigliere d'opposizione - decorsi cinque anni dalla costituzione del consorzio, al Consiglio Provinciale non è pervenuta alcuna relazione afferente le iniziative attuate né si conoscono a tutt'oggi i risultati effettivamente conseguiti dall' Stl». «Dalla fine del mese di giugno del 2010 - puntualizza - a seguito di una precisa richiesta della Presidenza della Provincia, sarebbero stati sospesi i servizi e le attività previste dal programma approvato dal Cda della Società Consortile; decisione che potrebbe precludere oltreché il mancato raggiungimento degli obbiettivi prefissati dall'ente in epigrafe anche la revoca dei finanziamenti a carico della Regione Sardegna con grave danno per la promozione turistica del nostro territorio».
Alla luce dell'evolversi di questa situazione, Faedda chiede chiarezza alla Presidente Alessandra Giudici su risorse impiegate, iniziative concretamente attuate e somme da residue da destinare. Oltre al fondato pericolo della revoca delle risorse da parte della Regione.
Nella foto: il consigliere provinciale Toni Faedda
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