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Red 14 gennaio 2005
Don Quijote compie 400 anni, Alghero ha già aperto le celebrazioni
Alghero, anticipando le celebrazioni che in tutto il mondo cominceranno domenica 16 gennaio, ha ribadito lo spessore culturale delle sue iniziative turistiche come la vocazione a valorizzare le occasioni e le novità
Don Quijote compie 400 anni, Alghero ha già aperto le celebrazioni

ALGHERO - Barcellona, 16 gennaio 1605: va in stampa la prima edizione di "Don Quijote", il capolavoro di Cervantes. Domenica l´ingegnoso hidalgo compie 400 anni, e il mondo si prepara per le celebrazioni. La Spagna è naturalmente protagonista, ma è stata Alghero ("L´Alguer", chiamata anche "Barceloneta"), unica isola linguistica e culturale catalana d´Italia, ad aprire la lunga serie di omaggi. La cittadina sarda, che già un anno fa inaugurò le celebrazioni per il centenario di Dalì, questa volta si è trasformata in un museo a cielo aperto, con una imponente mostra e installazione urbana nello stile delle grandi capitali.
La mostra, che ha trasformato il magnifico centro storico medioevale della città nello sfondo di una nuova avventura del Don, ha accompagnato il cambio dell´anno, aprendo il gennaio 2005. L´originalità è nell´idea, recuperando uno dei collegamenti letterari perduti sotto la polvere del tempo: Cervantes cita, tra i libri della biblioteca di Don Chisciotte, proprio quelli la cui lettura fu causa della pazzia "cavalleresca", il romanzo pastorale "Diez libros de la Fortuna d´Amor" dello scrittore algherese Antonio Lo Frasso (pubblicato a Barcellona nel 1573). All´epoca fu un best seller, ambientato ad Alghero e amato nelle corti d´Europa.
L´Alguer ne ha tratto spunto per il suo originalissimo "Nadal", realizzato dall´Associazione Culturale Soul&Mare per l´Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo della città.
Così Alghero, anticipando le celebrazioni che in tutto il mondo cominceranno domenica 16 gennaio, ha ribadito lo spessore culturale delle sue iniziative turistiche come la vocazione a valorizzare le occasioni e le novità. Nello stesso tempo ha dimostrato la continuità con la lunga tradizione delle sue manifestazioni, che per originalità e valore delle idee, attirano l´attenzione di un pubblico sempre vasto, curioso e disposto a lasciarsi coinvolgere in queste atmosfere tanto fantasiose e suggestive.
Protagonista principale è stato l´artista sardo Pinuccio Sciola, che ha lavorato proprio sull´intreccio letterario per realizzare circa cento disegni inediti (tecnica mista e rielaborazione in computer grafica) che sono diventati enormi pannelli, arazzi e stendardi che dal dieci dicembre 2004 e per un intero mese hanno arredato lo sfondo medioevale della città, arrampicata su un mare cristallino. Illustravano le avventure di Don Quijote con numerosi ed evidenti omaggi alla cultura artistica spagnola, spaziando da Goya a Picasso sino a Dalì. Accanto, Sciola ha riletto per immagini il racconto di Lo Frasso, soffermandosi sul cosiddetto "Trionfo di Dame": è la descrizione delle venti donne più belle dell´Alghero del tempo e Sciola le ha ritratte riportandole a vivere nelle piazze, nelle strade e negli antichi palazzi che appartennero alle loro famiglie.
Pinuccio Sciola, che è noto in tutto il mondo per le sue "Pietre Sonore", attualmente firma il presepe in pietra esposto nella Basilica di San Francesco ad Assisi, l´installazione nel giardino dello Spazio Krizia a Milano, la mostra "Solo pietre" all´Arsenale di Venezia. Numerose sue opere sono visibili nei musei, nelle gallerie e nei teatri di tutto il mondo.
Il 6 gennaio 2005 una sua opera è stata donata al Papa come omaggio ufficiale da parte degli aeroporti di Roma.
A combattere immaginarie battaglie sono state le decine di sagome di legno a grandezza naturale realizzate da Mariano Corda e sistemate negli angoli più suggestivi della città. Grandi mulini di legno e stoffa, squinternati e minacciosi come i giganti del romanzo di Cervantes, sono stati appesi ovunque, ad unire le facciate dei vecchi palazzi nobiliari. Libri enormi, alti circa 5 metri, hanno invaso le piazze: erano naturalmente i due romanzi, con le pagine aperte a mostrare i passi più significativi e legati al contesto.
Un effetto magico, sottolineato dagli interventi di teatro di strada: numerosi spettacoli originali hanno animato i pomeriggi della città con macchine sceniche, animali fantastici, mangiafuoco, trampolieri e mille altri personaggi della fantasia.
Lo spazio recintato dei Giardini Pubblici ha accolto l´allestimento del "torneo cavalleresco" per i più piccini, realizzato con attenzione filologica.
La "Compagnia d´armi medioevali" di Sanluri, specialista in rielaborazioni storiche, ha presentato la ricostruzione fedele del padiglione cavalleresco ripresa dal celebre dipinto di Simone Martini "Guidoriccio da Fogliano" (1328), custodito nella Sala del Mappamondo del Palazzo Pubblico di Siena. Animatori in costumi d´epoca hanno accompagnato quotidianamente i bimbi tra cavallini di stoffa, spade e scudi di legno. Tutti "prodi cavalieri", all´insegna della fantasia "donchisciottesca".
19:20
Archeologia, trekking, musica e menù con protagonista il Carciofo Sardo Spinoso Dop. Appuntamento sabato 7 e domenica 8 marzo



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