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Stefano Idili
30 gennaio 2005
Mario Bruno, lavoro e sviluppo prima di tutto
Il consigliere regionale di Progetto Sardegna individua la possibile soluzione dei problemi occupazionali e di sviluppo in un solerte utilizzo dei cospicui fondi messi a disposizione da Bruxelles

ALGHERO – Il consigliere di Progetto Sardegna e componente della Commissione Programmazione in Regione Mario Bruno interviene sul tema scottante della disoccupazione. Appare oramai chiaro che il “problema lavoro” è uno dei più importanti nodi da risolvere per chi in Sardegna amministra Regione, Provincie e Comuni, visti anche gli ultimi dati dell’ufficio di collocamento di Alghero, da cui risulta palese un aumento della disoccupazione nella città catalana. «Seguo con interesse il dibattito di Alguer.it – afferma Mario Bruno - sugli interventi a favore dell’occupazione. Il lavoro è effettivamente “il problema” e la priorità da affrontare, con concretezza e decisione. La Finanziaria in discussione in questi giorni in Commissione Programmazione e Bilancio del Consiglio Regionale ha tra gli obiettivi principali proprio lo sviluppo e il lavoro». L’Onorevole Mario Bruno palesa anche le difficoltà che sta attraversando in questo momento la Regione in materia finanziaria, avendo ereditato dalla precedente legislatura una condizione economica piuttosto critica «la situazione non è facile: le entrate ordinarie della Regione non coprono più neanche le spese obbligatorie (101%), il disavanzo ereditato è di 4 miliardi di euro. Non abbiamo più capacità di indebitamento», continua il consigliere di Progetto Sardegna, individuando la possibile via di uscita nell’utilizzo dei cospicui fondi europei «disponiamo (fino al 2006) di risorse straordinarie provenienti dall’Europa. Risorse finora in gran parte non spese, se non per una percentuale limitata, pari al 14%. Occorre, pertanto, una velocità di spesa di 6 volte superiore al passato, che si può ottenere supportando tecnicamente le Amministrazioni locali e le imprese nel predisporre i progetti e nel farli bene».
Proseguendo Mario Bruno illustra le linee guida della Regione atte a favorire lo sviluppo di politiche regionali in ambito occupazionale «la Giunta ha elaborato un Piano Integrato per lo Sviluppo e il Lavoro che prevede un finanziamento complessivo di 170 milioni di euro (vedi scheda di sintesi allegata) di cui 140 con fondi comunitari e 30 con risorse proprie, a valere sull’art. 19 della Legge 37. Rimangono intatti 45 milioni di euro – continua Bruno - per i cantieri lavoro comunali a cui si aggiungono 60 milioni per i centri storici. Rifinanziata anche la legge 36 che prevede sgravi occupazionali per le imprese, prevalentemente indirizzati a categorie protette e ad assunzioni di disoccupati adulti. Neanche un taglio sulle politiche sociali».Il consigliere regionale di maggioranza, rende nota anche una importante misura utile per i giovani in cerca di prima occupazione «nella finanziaria sono state inserite tremila borse di studio, per un importo unitario di 15.000 euro, che verranno destinate ai giovani laureati per la partecipazione a corsi, master e stage in Italia e all’Estero»
In conclusione il leader algherese di Progetto Sardegna espone, a grandi linee, quelli che sono gli obbiettivi di crescita che la Giunta Soru si è posta con la finanziaria 2005 «il primo punto è quello di risanare il bilancio, rafforzando lo sviluppo. La manovra porterà al dimezzamento del disavanzo, pur mantenendo complessivamente risorse pari a quelle dell’anno scorso. La sfida è progettare bene e utilizzare i finanziamenti con una maggiore qualità di spesa. Il taglio vero – afferma Bruno - è quello relativo ai Consigli di Amministrazione. Troppi enti in agricoltura che non comunicano tra loro, vengono ridotti a due per garantire assistenza, sviluppo e ricerca. Viene soppresso l’ESIT, mentre aziende di soggiorno ed EPT passano agli Enti Locali; razionalizzati IACP e Comunità Montane. E’ il cambiamento annunciato che ha necessità di semplificare, migliorare, creare sviluppo, con l’attenzione ai più deboli.
Dopo la discussione generale, la Commissione Programmazione approverà gli emendamenti proposti per equilibrare la manovra. C’è ancora possibilità di intervenire – conclude l’onorevole - per supportare settori vitali in forte crisi, con uno sguardo ai conti e l’altro allo sviluppo e al sociale (cultura, sport, istruzione e soprattutto lavoro e impresa)».
nella foto: Mario Bruno
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