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Red
14 febbraio 2005
Ugl Sardegna, «aeroporto di Oristano non può diventare campo da pascolo»
Della Chiesa: «Come si può pretendere di sviluppare un aeroporto quando la società di gestione si vede “scippati” i terreni dove far crescere lo stesso e lo deve venire a sapere a cose fatte?»

CAGLIARI - La notizia che l’Agenzia del Territorio avrebbe dato in affitto ben 83 ettari di sedime aeroportuale ai pastori per pascolarci le pecore ha creato notevole sconcerto. «Abbiamo l’impressione che la mano sinistra non sappia cosa faccia la mano destra - ha dichiarato Umberto Della Chiesa dell’Ugl - come si può pretendere di sviluppare un aeroporto quando la società di gestione si vede “scippati” i terreni dove far crescere lo stesso e lo deve venire a sapere a cose fatte? Questo è l’ennesimo esempio – continua Della Chiesa - di come occorra una urgente riforma del trasporto aereo italiano e del sistema aeroportuale sardo che indichi chiaramente competenze, direttive e comportamenti in settore delicato e strategico come l’aviazione civile. Le Istituzioni locali, Regione in testa, - conclude il segretario regionale dell’Ugl - devono prendere le opportune iniziative per evitare che il comportamento dell’Agenzia del Territorio sia da esempio per altre strutture e chiediamo inoltre che la Regione intervenga presso il ministero dell’economia affinché l’Agenzia torni sui propri passi e l’aeroporto di Oristano non diventi un campo da pascolo».
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