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G.M.Z.
1 giugno 2011
Algheresi ostaggio di Alitalia
La compagnia aerea continua a cancellare, 3-4 volte la settimana, uno dei quattro collegamenti giornalieri con Roma Fiumicino. Aumentano i disagi e le lamentele degli utenti

ALGHERO - Le attenzioni dell'opinione pubblica, in questi ultimi giorni, sono state attirate dal caro esorbitante nei trasporti marittimi, così come gli sforzi della Regione per risolvere il problema. Si è però perso di vista ciò che avviene con frequenza disarmante nell'aeroporto Riviera del Corallo di Alghero. L'Alitalia continua a cancellare, 3-4 volte la settimana, uno dei quattro collegamenti giornalieri con Roma Fiumicino, il tutto in barba agli accordi stretti con la stessa Regione per la continuità territoriale e in disprezzo alle esigenze di sardi, turisti, uomini d'affari e tutti coloro che hanno necessità di viaggiare.
Voli di linea cancellati all'ultimo minuto senza apparente motivo, se non quello di essere, probabilmente, improduttivi. Dopo alcuni anni di ottima gestione Air-One si è tornati così alla discutibile gestione Alitalia: sono cambiati i vertici aziendali ma il modo di operare nell'ex compagnia di bandiera è sempre lo stesso. La cosa più grave è che il tutto si celebra nell'assordante silenzio ed apparente menefreghismo di chi dovrebbe tutelare gli interessi dei sardi e dei viaggiatori.
E pensare che lo scorso anno Alitalia annunciava importanti investimenti su Alghero e l'inizio di una nuova politica aziendale su misura per la Sardegna. Copriva le tratte lasciate scoperte da Ryanair fra Alghero, Parigi, Barcellona e Bruxelles, quest'anno nulla, solo mera illusione. Ma da qui a cancellare i voli domestici programmati e previsti nell'orario tabellare ufficiale ce ne passa. E così aumentano le lamentele e non si contano i disagi per centinaia di utenti.
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