Lo sostiene l´ex direttore Umberto Borlotti, che s´inserisce nella querelle sul mancato rinnovo del contratto ai dieci assistenti passeggeri con mobilità ridotta in aeroporto
ALGHERO - «Sono basito dalle decisioni assunte dai vertici aziendali Sogeaal in relazione al servizio Prm e conseguente licenziamento di 10 addetti». Entra così nella
querelle-Sogeaal anche l'ex direttore generale dello scalo Riviera del Corallo, Umberto Borlotti, che senza mezzi termini critica l'operato del nuovo management: «il mio stupore nasce dalla evidente disconoscenza della materia da chi ha assunto tali decisioni».
L'ex direttore fa un excursus di quando gestiva lui il servizio, ricordando come nel luglio 2008 in maniera molto accelerata entrò in vigore la normativa comunitaria 1107/06 che imponeva ai gestori aeroportuali di impiantare un servizio dedicato per l’accessibilità e assistenza alle categorie con mobilità ridotta, e Sogeaal ricorda, come molti altri gestori, non avendo personale in eccedenza, affidò tale nuova incombenza inizialmente alla Croce Rossa Italiana, che poi rinunciò.
«Oggi - attacca Borlotti - solo per un eccesso dell’organico Sogeaal, si vuole reintraprendere la gestione diretta dimenticando che non ci sarà alcun risparmio; primo perché il personale Sogeaal costa più di quello della cooperativa, secondo perché laddove si dimostrasse una riduzione dei costi il Comitato degli utenti aeroportuale e la stessa Enac pretenderanno, come è giusto, una riduzione della tariffa applicata». - «Però - conclude Borlotti che si domanda a chi giovi questo terremoto - dieci persone rischiano di andare a casa».